mercoledì 12 giugno 2013

LA CORDA DEL TEMPO. RITRATTI DI ALPINISTI

La storia dell'Alpinismo attraverso musica, immagini, racconti

Saluzzo, 21 giugno 2013, Antico Palazzo Comunale, Salita al Castello 26.
 Ore 17.45 e ore 21.15
Dalle ore 16, è previsto annullo postale dedicato con apposite cartoline per gli appassionati di filatelia.

 In occasione delle celebrazioni dei 150 anni della fondazione del Cai, la Sezione Cai Monviso di Saluzzo dedicherà il giorno del solstizio d’estate, 21 giugno 2013, alla storia dell’Alpinismo. In orario pre-serale, alle ore 17.45, si risalirà “la corda del tempo”, da Quintino Sella ai giorni nostri, sotto la guida di abili narratori ed esperti, quali E. Camanni (giornalista, scrittore e alpinista), R. Mantovani (giornalista, storico dell’alpinismo, collaboratore della trasmissione TGR Montagne di Rai 2) e M. A. Ferrari (giornalista, scrittore, fondatore e direttore di “Meridiani-Montagne”): la storia dell’alpinismo verrà raccontata attraverso i ritratti di alcuni fra gli alpinisti più significativi con immagini, filmati d’epoca, racconti e curiosità, accompagnati dall’arpista Rosanna Bagnis, insegnante della scuola APM, e con l’intervento di A. Gazzera detto “Gustin”. Una cavalcata che partirà dall’alba del Club Alpino, passerà per l’alpinismo eroico di E. Comici, ”l’alpinismo operaio” degli anni ‘50, e arriverà alla rivoluzione degli anni ’70 con il Nuovo Mattino di Gian Piero Motti. La serata, alle ore 21.15, sarà dedicata a Bruno Detassis, noto alpinista delle Dolomiti del Brenta, con la proiezione del film “Sentiero Bruno” alla presenza della regista, Roberta Bonazza. 

Racconta Roberta Bonazza: L’idea di questo lavoro nasce da un’intervista fatta a Bruno Detassis poco prima della sua dipartita, l’8 maggio del 2008 all’età di 97 anni. Un’intervista che con il passare del tempo anziché consumarsi acquisiva significati, apriva orizzonti, manteneva la freschezza e la forza di contenuti attuali e senza tempo. Così mi sono chiesta come era arrivato Bruno a quell’età, a quella sintesi che incarnava nel corpo e nel volto. Quali esperienze erano tracciate - come le sue vie in montagna – nelle rughe del volto, nel fisico asciutto e nella folta barba? Di certo le sue parole precise, le sue pause, il suo sguardo andavano ben oltre la storia di un alpinista autore di 200 nuove vie, guida alpina e gestore per tutta una vita del rifugio Brentei nelle Dolomiti di Brenta. 

ho deciso di ripercorrere il ‘Sentiero Bruno’ metafora di un cammino non solo muscolare alla ricerca delle tappe e dei passi che lo hanno portato ad essere quello che tutti ricordano, il custode del Brenta, il vecchio saggio, la presenza rassicurante al rifugio Brentei.” 

Un insolito viaggio attraverso la storia del Cai.

giovedì 6 giugno 2013

Venite con noi? Al Rifugio Valmasque... DOMENICA 9 GIUGNO

Carissimi amici...
finalmente il bel tempo!!! non c'è niente di meglio che una bella camminata tra amici...
dove?
Al Rifugio Valmasque nel Vallone delle Meraviglie, per immergersi tra le montagne francesi facendo un viaggio nel tempo tra le incisioni ripestri...

il programma:
ore 6.30 Ritrovo sul Piazzale della Stazione dei treni a Saluzzo
ore 7.30 Bar pasticceria a Vernante per la colazione...
ore 8.30 Casterino, partenza escursione


Dislivello: 700m
Tempo di percorrenza: 5h A/R
Difficoltà: E (Portare Ghette per presenza di lingue di neve sul percorso)

iscrizioni: 
Mario Corsino 3389844393
Bartolo Giusiano 3407261992



lunedì 3 giugno 2013

MONTE RUBBIO _ 2 GIUGNO 2013

Complice la voglia d’estate e le temperature finalmente gradevoli, per nulla spaventati dalla levataccia mattutina ci ritroviamo in 60 su per la val Maira per la terza uscita del corso di escursionismo. La gita di oggi, da Camoglieres verso il monte Rubbio, ci offrirà anche l’occasione per conoscere qualcosa di più della cultura alpina e approfondire quanto già ascoltato alle lezioni del corso. Certo, essere così numerosi non aiuta…e ci troviamo ad improvvisare un simpatico (quanto poco utile) telefono senza fili per far giungere anche ai fanalini di coda i nomi dei vari fiori che incontriamo lungo il percorso e che sapientemente Angelo (con il supporto di Carla e di Eliana) ci descrive…non ce ne vogliano i nostri maestri, ma con questi nomi latini siamo davvero un po’ in difficoltà! Ognuno ci mette del suo e alla fine…è già tanto che ricordiamo che si tratta di orchidee (selvagge, dice qualcuno… ma forse quello era un film…)! Ma l’abilità e la pazienza degli insegnanti è tale che a fine giornata qualcuno ricorderà di aver visto…l’orchidea che non fa la fotosintesi ma vive in simbiosi con un fungo (neottia nidus avis), o quella dai vistosi fiorellini bianchi (cephalanthera) o ancora quella tutta verde dal nome un po’ strano che avrebbe sicuramente ispirato qualche battuta o canzoncina al nostro Ago (coeloglossum viride - celoglosso verde). La voglia di imparare è tanta, per cui durante la salita, tra una pausa e l’altra, ci si ritrova (volenti o nolenti!) ad ascoltare spiegazioni che toccano un po’ tutti gli argomenti: si va dalle “lezioni” di geologia di Carlino sulle rocce calcaree, a quelle di Matteo sui ragni (maschi o femmine?) e sulle talpe, per poi concludere con un po’ di cultura alpina ascoltando Paola e Luigi parlarci dei terrazzamenti visibili accanto alle baite e della cospicua presenza di ortiche segno evidente della presenza in passato di letamai e dunque pascoli e bestiame… Insomma ce n’è davvero per tutti i gusti! Il tutto condito da un panorama di tutto rispetto che si offre alla vista non appena usciamo dal bosco e dai profumi tipici dell’ambiente montano che tra una folata di vento e l’altra ci avvolgono piacevolmente… Il serpentone di escursionisti, guidato da Angelo e dalla nostra mascotte Francesco, pian piano si avvicina alla meta e, dopo un po’ di sali-scendi (secondo alcuni più sali che scendi!), ecco finalmente la croce, che possiamo solo osservare a distanza  ma che ci appaga comunque della fatica fatta per arrivare fin qua! Non resta che sistemarsi per il pranzo, ricco e abbondante come sempre, con vino e dolci a volontà… addirittura confezionati in porzioni singole per facilitarne la distribuzione (davvero gli allievi stanno superando se stessi!). Dopo un po’ di siesta ascoltiamo gli avvisi di Beppe per poi rimetterci in marcia e prendere la via del ritorno… la discesa è più veloce, ma offre comunque occasioni per chiacchierare, scherzare e conoscersi un po’ di più… arrivati alle baite Carla si distacca per accompagnare alcuni direttamente a san Damiano Macra  seguendo la strada ben segnalata, mentre il resto del gruppone continua sul sentiero dell’andata… Qualche goccia di pioggia rinfresca l’ultimo tratto di strada, ma è davvero poca cosa, utile giusto a verificare l’utilità di copri zaini e k-way! Arrivati alle auto ci diamo appuntamento a Dronero per concludere con la solita merenda e far la “gioia” di una giovane barista che sicuramente non si aspettava la pacifica invasione di 60 escursionisti: come sempre sappiamo farci perdonare e le diamo una mano (Dona si rivela un’ottima cameriera!)...ma forse la prossima volta conviene avvisarla prima…

Ma-Ester

martedì 28 maggio 2013

Punta Sellassa - domenica 19 maggio 2013


Questa imprevedibile e capricciosa domenica di metà maggio si caratterizza per l’estrema mutevolezza e variabilità oltre che di meteo,  anche di programma.
La pioggia torrenziale che inonda la Valle Po fino alle prime ore del giorno, non è certo di buon auspicio, ma le previsioni assicurano tempo sereno a partire dalla mattinata. Alle sette, effettivamente, le promesse si concretizzano: l’inconfondibile piramide del Re di Pietra e i suoi satelliti sono baciati dal sole, ma anche ammantati da una spessa coltre di neve fresca.
La quota neve inizia ben più a valle di quanto immaginato, tanto che le auto, ormai sprovviste di pneumatici invernali, cominciano a dare segni di cedimento poco oltre le Meire Miribrart di Ostana.
Nonostante l’intoppo iniziale, la meta resta quella da programma: Punta Ostanetta.
Fiduciosi...  iniziamo la marcia, senza sapere che oggi... le previsioni non verranno rispettate: poco sopra Pian del Ciarm, una perturbazione improvvisa ci regala i primi fiocchi di neve, che, a dire il vero, assumono la forma di minuscole sfere ghiacciate.
Che fare? Rapido consulto tra i grandi “capi” e... dietrofront... in direzione della più tranquilla Balma Boves, per un’anticipo di lezione sulla cultura alpina.
Ma ecco che, prima della deviazione per Punta Sellassa, la situazione meteo muta nuovamente e indirizza la marcia verso questa meta alternativa.
Il manto nevoso cresce passo dopo passo, ma il gruppo di testa, ostinato ed irraggiungibile, batte la traccia senza mostrare segni di cedimento e senza chiedere il cambio: complimenti ai nostri “martiri”!!
Prima della croce di vetta, neve, vento e sole si danno battaglia senza sosta, ma nessuno sembra più farci caso, perfino quando cerchiamo di difendere i nostri panini dall’ennesimo attacco di sfere ghiacciate che, sulla pagnotta... paiono granelli di sale grosso.
Saranno forse l’audacia e il coraggio di Gian e Maria che... sfidando la nevicata, immolano al cielo, prima di addentarla, una succosa fetta di melone, sarà solo fortuna, ma... dopo pochi minuti... l’ennesima tregua lascia spazio ad un orizzonte da cartolina: un oceano di cumuli biancastri che si rincorrono trasformandosi repentinamente.
Scendiamo alle auto soddisfatti per la giornata imprevista (dicono che un po’ di imprevedibilità renda la vita più interessante) domandandoci però: Punta Ostanetta o Sellassa? Corso di escursionismo estivo o in ambiente innevato? Sentiero polveroso o 35 cm di neve? Melone o cioccolata calda? Cappello con visiera o passeggiata romantica sotto l’ombrello come insegnano Mario2 e Ivo?

Poco importa, anche perché la giornata non è ancora conclusa e dobbiamo scendere prima a Paesana per salutare e ricordare i nostri amici Carlo e Marina, per poi continuare a ridiscendere la valle fino a Sanfront, dove, con la scusa di far conoscere le famose “crescentine di Ernesto” ai nostri nuovi amici albesi, banchetteremo tutti insieme in allegria.

La Maestra a Quadretti

lunedì 20 maggio 2013

Primo soccorso in montagna... Si replica!!

Carissimi amici... visto il grande interessamento per la serata sul primo soccorso che si è svolta Mercoledì 8 maggio a Carmagnola...
abbiamo deciso di proporre altre due serate...
Mercoledì 29 maggio ore 21.00
Mercoledì 5 giugno ore 21.00
dove si approfondiranno il delicato tema del Primo soccorso in montagna...
Come sempre... Vi aspettiamo numerosi!!!

mercoledì 8 maggio 2013

MONTE RICORDONE _5 MAGGIO 2013


Puntuale come ogni anno ecco che riparte il nuovo corso di escursionismo estivo... gli iscritti non mancano e domenica mattina ci ritroviamo davvero in tanti (una cinquantina tra allievi, istruttori e simpatizzanti) per la prima uscita del corso. La meta è il monte Ricordone, in Valle Varaita, da cui (a detta di chi c’è già stato) potremo godere di un’ottima vista sull’intera valle, sempre che le condizioni meteo siano favorevoli! Come ormai consuetudine la prima tappa è al Segnavia di Brossasco dove tra un cappuccino, un caffè e una brioche si inizia a fare un po’ di conoscenza con i nuovi arrivati o se ne approfitta per salutare chi da un po’ non si fa vedere alle gite… quindi, cercando di compattare al massimo le auto, eccoci in partenza per Rore, borgata Puy, da dove prenderà inizio l’escursione vera e propria. Calzati gli scarponi e sistemati gli zaini, veniamo divisi in 2 gruppi che, sotto la guida dei nostri AE, si incamminano lungo l’evidente sentiero che parte dalla borgata. Durante il cammino c’è spazio per ascoltare le spiegazioni degli istruttori e per cimentarsi nella conduzione della gita, alternandosi alla guida del gruppo per dare il giusto passo. Oggi abbiamo anche la fortuna di avere con noi una giovane promessa della Scuola di Escursionismo, il piccolo Francesco, che, con precisione svizzera, dà il cambio turno agli allievi nel condurre il gruppo… e guai a chi sgarra! Non mancano le soste durante la marcia… vuoi per ammirare il bel pilone segno della devozione popolare, vuoi per fare un piccolo spuntino al riparo delle baite della frazione Culet (nome che offre lo spunto per graziose foto ricordo…) o anche solo per riprendere fiato! Il paesaggio intorno a noi pian piano cambia e, dai boschi di querce e faggi, ci ritroviamo a calpestare un tappeto di aghi di larici per arrivare alla fine su un bel pendio erboso rallegrato qua e là dalle macchie colorate dei crocus fioriti.. Ormai davanti a noi è ben visibile la croce posta in vetta al Ricordone a perenne memoria di quanti persero la vita nel lontano 1885, quando il distacco di una valanga causò la distruzione di 3 borgate di Frassino… Un ultimo sforzo e finalmente siamo in vetta, veloci a scattare le foto ricordo e a trovare una buona sistemazione per goderci il meritato pranzo. Il tempo finora è stato clemente e ci consente così una siesta prolungata, per alcuni ottima occasione per sonnecchiare, per altri perfetta per chiacchiere e risate… Ma siccome oggi siamo qui anche per imparare qualcosa di più… ecco che gli AE ci organizzano un’anticipazione della lezione di primo soccorso, con una dimostrazione pratica del salvataggio di Lu che, a dire il vero, appare davvero poco “infortunata”… Terminate le operazioni di soccorso non resta che prepararsi a ripartire, prima che i nuvoloni diventino più minacciosi… Il rientro verso le auto avviene rapidamente e senza intoppi e, in men che non si dica, rieccoci alla borgata di partenza… appena in tempo! La pioggia inizia a scendere… ma ormai poco importa… non resta che ritrovarci  al Segnavia, per una rilassante merenda, dandoci appuntamento per le prossime escursioni.
Ma-Ester

giovedì 2 maggio 2013

Primo Soccorso in Montagna

Carissimi amici...
il Cai Sottosezione di Carmagnola, in collaborazione con gli Amici Alpini, il Comune di Carmagnola organizza un incorntro sul tema del Soccorso in Montagna...
La relatrice sarà la dottoressa Silvia Testa, nonchè Sincaco del Comune di Carmagnola...
sarà una serata interessante, per scoprire cose nuove e imparare come affrontare le delicate situazioni di un intervento di soccorso in montagna...
Vi aspettiamo numerosi!!!
Beppe