Sarà il bel posto, sarà la simpatica combriccola che ogni domenica si diverte… ma oggi all’appuntamento per la gita siamo in 45…
Arriviamo a Dronero, solita piazza, solito bar… in un attimo il locale è pieno… chi per il caffè, chi per il cappuccino e brioches…
La carovana riparte per salire in Valle Maira... arriviamo alle Grange Selvest (1661m), poco dopo Preit… L’aria è ancora frizzante… il cielo limpidissimo… il sole che si fa coraggio per scaldare la giornata…
Visto il gran numero di persone ci dividiamo in tre gruppi… il n°1 e il n°2 gli allievi del corso, il n°3 quello dei veterani… dopo alcune dritte di orientamento con bussola e cartina… iniziamo il cammino verso le Grange Culausa (1932m) percorrendo la strada che con qualche tornante sale su per il versante ovest della montagna…
Una slavina di quest’inverno ha spazzato il bosco a monte e a valle della strada… impressionante la forza della natura… specialmente osservando i larici che piegati dalla violenza della valanga, cercano di rinascere, ricrescere, rivivere…
Una sosta alle grange per “orientarci”, mirando quà e là le punte delle montagne con la bussola, cercando sulla cartina il nome giusto. La strada diventa sentiero, salendo dolcemente tra i larici in fiore ci conduce ad un bivio che da un lato porta al pianoro della Gardetta, e dall’altro si inerpica per la montagna per condurci alla nostra meta. Proseguiamo verso sinistra per rendere onore alla lapide degli alpini, travolti da una slavina il 30 gennaio 1937. Ritorniamo indietro fino al bivio e saliamo con passo cadenzato verso la meta… l’acqua del disgelo scende a valle un po’ ovunque, confusionaria, i verdissimi prati sono puntinati da migliaia di fiorellini bianchi… un’altra meraviglia della natura… presto il primo gruppo raggiunge il colle che conduce al lago… noi seguiamo a ruota… manca poco a mezzogiorno, ma prima di arrivare al lago vogliamo percorrere la crestina della punta vicino a noi fino in cima… un colpo d’occhio spettacolare sulle montagne circostanti semicoperte dalla neve.
Scendiamo e con gran passo arriviamo al lago Nero… molte le persone con la nostra stessa meta, già sistemate a bordo lago… noi scegliamo il posto un po’ più in alto per accontentare chi vuole il sole, chi l’ombra.
Godiamo della bella giornata fino alle 14.00 quando riprendiamo il sentiero, scendendo fino alle grange Chiacarloso (2080m)…
Il sentiero si fa strada… che percorriamo tra le chiacchiere e risate. Ad un tornante della strada scendiamo su un sentiero poco battuto, passando tra i larici…sulla sinistra orografica del torrente. Poco dopo arriviamo alle macchine… dopo 11 km e 810 m di dislivello…
Come sempre concludiamo la giornata con una bibita e le proposte per le prossime domeniche.
Beppe
lunedì 30 maggio 2011
venerdì 27 maggio 2011
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Domenica 5 giugno:
Uja di Calcante: Valle di Viù
Difficoltà:E,
Dislivello: 900m
Ritrovo:
ore 6.30 Stazione dei Treni - Saluzzo
ore 7.00 Via S. Francesco di Sales (davanti casa di Luigi Lazzarato)
prenotazione obbligatoria entro mercoledì 1 giugno.Viaggio in Auto
Domenica 12 giugno
Becca d’Aver: Valle d’Aosta
Difficoltà: E
Dislivello: 800m
Ritrovo:
ore 6.00 Stazione dei Treni - Saluzzo
ore 6.30 Via S. Francesco di Sales (davanti casa di Luigi Lazzarato)
prenotazione obbligatoria entro giovedì 9 giugno.
Viaggio in pullman
domenica 22 maggio 2011
CAMMINATA TRA LE BORGATE DI GILBA - domenica 22 maggio - II^ uscita del corso di escursionismo
A causa del tempo capriccioso di domenica scorsa, oggi recuperiamo la seconda uscita del corso.
Ritrovo consueto al Segnavia a Brossasco per il caffè… e si prosegue per la valle, dopo la piazza di Brossasco, svoltiamo a destra per imboccare il vallone di Gilba… la strada prosegue accanto al fiume, la valle diventa stretta subito dopo le ultime case… la vegetazione verdissima sembra impadronirsi di tutto... dopo qualche chilometro svoltiamo ancora a destra per la borgata Bianchi, dove parcheggiamo le auto.
Calziamo gli scarponi e ci presentiamo al cospetto di Paola… la nostra relatrice di oggi… che con aria da professoressa universitaria inizia a raccontare i dettagli della borgata, la chiesa, le caratteristiche delle case, l’affresco sul muro di una casa, datato 1814, opera di un pittore viandante “dei poveri”, infatti ha lasciato il segno con i suoi affreschi in tutta la valle, molte volte per un pezzo di pane per vivere, che gli abitanti delle borgate offrivano in cambio di un dipinto raffigurante qualche santo a loro devoto. Una breve visita alla scuola: osservandola bene è una costruzione degli anni trenta in stile fascismo. Riprendiamo il cammino verso la prossima borgata… saliamo seguendo un sentiero ormai invaso da erbacce, arbusti, alberi o grossi rami che impediscono il facile cammino… sarebbe utile un macete in stile “Indiana Jones” per farsi strada…
È un peccato se pensiamo che un tempo era l’unica via di accesso e di comunicazione tra le borgate… numerosi i muri a secco, per terrazzare il pendio, corrono a fianco del sentiero, opere centenarie, simbolo di fatiche degli uomini per ritagliarsi lo spazio vitale…
Paola racconta degli alberi di frassino con il tronco molto nodoso, segno di un uso assiduo dei contadini: ad anni alterni venivano tagliate le foglie ed i piccoli rami per sfamare gli animali in tempo di magra, oppure come legna da ardere. Passiamo la borgata Paris: è in buono stato e si nota la presenza saltuaria di persone, magari per trascorrere la domenica in tranquillità… qui facciamo una breve sosta per colazione… sotto l’occhio attento di una persona anziana che ci osserva incuriosita, forse infastidita dalla nostra presenza estranea… riprendiamo il cammino seguendo la strada per dirigersi alla borgata di San Sisto…. Alla borgata Chiabrandi veniamo accolti con piacere da due gentili signori che ci offrirebbero il caffè al nostro ritorno… peccato che non passeremo più di qua… sarebbe stato bello fare quattro chiacchiere per farci raccontare i ricordi… arriviamo alla borgata Danna… sostiamo un attimo presso la chiesetta dedicata a Maria Assunta in Cielo… sono le 11.30… pensiamo già alla sosta per il pranzo… ma solo quando arriveremo alla cappela di San Bernardo di Gilba potremo pranzare…
Bartolo ci accompagna su un sentiero che ci porta in quota … passiamo vicino ad una meira, usata un tempo come dimora per il fieno raccolto durante l’estate… ci racconta che era di suo nonno… è bellissima in ottimo stato… forse perché, con orgoglio racconta che 25 anni aveva rifatto il tetto (Il suo primo tetto in lose) in tempo record durante una licenza militare…
Il bosco lascia il posto agli abeti rossi ed ai larici… mentre nei pressi della cappella un bellissimo prato all’inglese è il posto ideale per pranzare… via gli scarponi e le calze per tastare con i piedi nudi le carezze dell’erba… un silenzio quasi tombale è segno che siamo tutti impegnati nel pranzare… non mancano le prelibatezze che vengono offerte a tutti… il salame, i dolcetti, l’ottimo vino bianco e rosso…
Il sole gioca a nascondersi tra le nuvole che si accumulano per il temporale programmato del pomeriggio… Ieio soprannominato “Panciolo”, l’ottavo nano… dorme profondamente sul suo lenzuolino celeste…quando ad un certo punto viene assalito da due donzelle … mmm!!! Chissa quali erano le loro idee!!!
Godiamo del tepore del sole e il fresco venticello fino alle 14.00… le nuvole minacciose cominciano a rumoreggiare… su in punta a Garitta Nuova piove già… si vedono benissimo le striciate verticali delle nuvole…
Scendiamo veloci per raggiungere le macchine… qualche goccia riesce a raggiungerci,sfumando subito dopo…
L’appuntamento al Segnavia per dissetarci e raccontare le proprie emozioni… già pronti alla prossima lezione di giovedì… dove Forrest e Pedro ci insegneranno ad orientarci con cartine e bussole, e domenica metteremo in pratica le nozioni acquisite…
Mula
Ritrovo consueto al Segnavia a Brossasco per il caffè… e si prosegue per la valle, dopo la piazza di Brossasco, svoltiamo a destra per imboccare il vallone di Gilba… la strada prosegue accanto al fiume, la valle diventa stretta subito dopo le ultime case… la vegetazione verdissima sembra impadronirsi di tutto... dopo qualche chilometro svoltiamo ancora a destra per la borgata Bianchi, dove parcheggiamo le auto.
Calziamo gli scarponi e ci presentiamo al cospetto di Paola… la nostra relatrice di oggi… che con aria da professoressa universitaria inizia a raccontare i dettagli della borgata, la chiesa, le caratteristiche delle case, l’affresco sul muro di una casa, datato 1814, opera di un pittore viandante “dei poveri”, infatti ha lasciato il segno con i suoi affreschi in tutta la valle, molte volte per un pezzo di pane per vivere, che gli abitanti delle borgate offrivano in cambio di un dipinto raffigurante qualche santo a loro devoto. Una breve visita alla scuola: osservandola bene è una costruzione degli anni trenta in stile fascismo. Riprendiamo il cammino verso la prossima borgata… saliamo seguendo un sentiero ormai invaso da erbacce, arbusti, alberi o grossi rami che impediscono il facile cammino… sarebbe utile un macete in stile “Indiana Jones” per farsi strada…
È un peccato se pensiamo che un tempo era l’unica via di accesso e di comunicazione tra le borgate… numerosi i muri a secco, per terrazzare il pendio, corrono a fianco del sentiero, opere centenarie, simbolo di fatiche degli uomini per ritagliarsi lo spazio vitale…
Paola racconta degli alberi di frassino con il tronco molto nodoso, segno di un uso assiduo dei contadini: ad anni alterni venivano tagliate le foglie ed i piccoli rami per sfamare gli animali in tempo di magra, oppure come legna da ardere. Passiamo la borgata Paris: è in buono stato e si nota la presenza saltuaria di persone, magari per trascorrere la domenica in tranquillità… qui facciamo una breve sosta per colazione… sotto l’occhio attento di una persona anziana che ci osserva incuriosita, forse infastidita dalla nostra presenza estranea… riprendiamo il cammino seguendo la strada per dirigersi alla borgata di San Sisto…. Alla borgata Chiabrandi veniamo accolti con piacere da due gentili signori che ci offrirebbero il caffè al nostro ritorno… peccato che non passeremo più di qua… sarebbe stato bello fare quattro chiacchiere per farci raccontare i ricordi… arriviamo alla borgata Danna… sostiamo un attimo presso la chiesetta dedicata a Maria Assunta in Cielo… sono le 11.30… pensiamo già alla sosta per il pranzo… ma solo quando arriveremo alla cappela di San Bernardo di Gilba potremo pranzare…
Bartolo ci accompagna su un sentiero che ci porta in quota … passiamo vicino ad una meira, usata un tempo come dimora per il fieno raccolto durante l’estate… ci racconta che era di suo nonno… è bellissima in ottimo stato… forse perché, con orgoglio racconta che 25 anni aveva rifatto il tetto (Il suo primo tetto in lose) in tempo record durante una licenza militare…
Il bosco lascia il posto agli abeti rossi ed ai larici… mentre nei pressi della cappella un bellissimo prato all’inglese è il posto ideale per pranzare… via gli scarponi e le calze per tastare con i piedi nudi le carezze dell’erba… un silenzio quasi tombale è segno che siamo tutti impegnati nel pranzare… non mancano le prelibatezze che vengono offerte a tutti… il salame, i dolcetti, l’ottimo vino bianco e rosso…
Il sole gioca a nascondersi tra le nuvole che si accumulano per il temporale programmato del pomeriggio… Ieio soprannominato “Panciolo”, l’ottavo nano… dorme profondamente sul suo lenzuolino celeste…quando ad un certo punto viene assalito da due donzelle … mmm!!! Chissa quali erano le loro idee!!!
Godiamo del tepore del sole e il fresco venticello fino alle 14.00… le nuvole minacciose cominciano a rumoreggiare… su in punta a Garitta Nuova piove già… si vedono benissimo le striciate verticali delle nuvole…
Scendiamo veloci per raggiungere le macchine… qualche goccia riesce a raggiungerci,sfumando subito dopo…
L’appuntamento al Segnavia per dissetarci e raccontare le proprie emozioni… già pronti alla prossima lezione di giovedì… dove Forrest e Pedro ci insegneranno ad orientarci con cartine e bussole, e domenica metteremo in pratica le nozioni acquisite…
Mula
lunedì 2 maggio 2011
MOMBRACCO - 01.05.11 - I^ uscita 16° corso di escursionismo
Domenica mattina, quando ci si ritrova alle 8 davanti alla stazione, c’è la solita atmosfera allegra: ci aspetta la prima uscita del nuovo corso di escursionismo e accanto ai soliti veterani ci sono parecchi volti nuovi, cui presto impareremo ad associare il nome giusto!
Ci accomuna il desiderio di trascorrere una giornata in spensieratezza, passeggiando e, perché no, imparando anche qualcosa di nuovo…
Dopo una breve tappa per la colazione (quella non manca mai) ci dirigiamo oltre Rifreddo, verso il santuario di Madonna del Devesio dove lasciamo le auto e ci prepariamo per l’escursione che oggi ci porterà fino alla croce di Rifreddo e al rifugio Mulatero, percorrendo in parte le cosiddette vie di Leonardo nel territorio del Mombracco.
I 15 allievi vengono divisi in due gruppi guidati dai nostri ormai super-collaudati accompagnatori e dai futuri ASE (Luca e Maicol) che oggi si cimenteranno nel compito di istruttori!
Ascoltate alcune istruzioni sull’uso dei bastoncini e controllata l’allacciatura degli scarponi, siam pronti a partire, mantenendo la giusta distanza tra i gruppi. Ci addentriamo tra i castagni verso le Meire Motetto, dove facciamo una tappa per ascoltare alcune nozioni sulla segnaletica presente sui sentieri per poi proseguire verso la croce di Rifreddo.
Durante il cammino si prova a turno a passare in testa al gruppo, per sperimentare la conduzione di cui si è parlato giovedì scorso alla lezione e intanto si fanno due chiacchiere, giusto per conoscersi un po’ meglio … qualcuno chiacchiera di più, altri son più silenziosi…forse voglion semplicemente e saggiamente risparmiare un po’ di fiato!
Il caldo umido di cui parlavan le previsioni si fa presto sentire ed in molti approfittano delle brevi soste per svestirsi un po’ e dar fondo alle creme solari…oltre che rifocillarsi con biscottini, barrette, cioccolato…
Arrivati alla croce di Rifreddo non resta che proseguire verso il rifugio Mulatero che appare ormai poco distante e qua, finalmente, i gruppi si ricongiungono per il momento da tutti più atteso: il pranzo!
Ognuno sceglie il posto più adatto e in pochi attimi dagli zaini esce ogni tipo di vivanda e bevanda, tutto come sempre ampiamente e allegramente condiviso!
C’è spazio per un po’ di riposo (sempre che non si venga disturbati dalle troppe chiacchiere o dal russare dei vicini di posto) e poi si riparte scegliendo di far tappa ancora alla croce di Sanfront per poi ridiscendere seguendo un altro percorso rispetto alla via di andata.
Anche la via del ritorno è occasione per imparare cose nuove ed impratichirsi un po’ di più con l’uso della carta … se non si vuole semplicemente seguire chi ci fa strada davanti…
Senza intoppi raggiungiamo il punto di partenza e ci accordiamo per fare ancora merenda insieme a Revello, perché non è la stessa cosa finire la gita senza due chiacchiere e un gelato!
Anche oggi la giornata è stata all’altezza delle nostre aspettative: bel tempo, bel gruppo, bel panorama … non ci resta che darci appuntamento per la prossima gita!
Ma-Ester
Ci accomuna il desiderio di trascorrere una giornata in spensieratezza, passeggiando e, perché no, imparando anche qualcosa di nuovo…
Dopo una breve tappa per la colazione (quella non manca mai) ci dirigiamo oltre Rifreddo, verso il santuario di Madonna del Devesio dove lasciamo le auto e ci prepariamo per l’escursione che oggi ci porterà fino alla croce di Rifreddo e al rifugio Mulatero, percorrendo in parte le cosiddette vie di Leonardo nel territorio del Mombracco.
I 15 allievi vengono divisi in due gruppi guidati dai nostri ormai super-collaudati accompagnatori e dai futuri ASE (Luca e Maicol) che oggi si cimenteranno nel compito di istruttori!
Ascoltate alcune istruzioni sull’uso dei bastoncini e controllata l’allacciatura degli scarponi, siam pronti a partire, mantenendo la giusta distanza tra i gruppi. Ci addentriamo tra i castagni verso le Meire Motetto, dove facciamo una tappa per ascoltare alcune nozioni sulla segnaletica presente sui sentieri per poi proseguire verso la croce di Rifreddo.
Durante il cammino si prova a turno a passare in testa al gruppo, per sperimentare la conduzione di cui si è parlato giovedì scorso alla lezione e intanto si fanno due chiacchiere, giusto per conoscersi un po’ meglio … qualcuno chiacchiera di più, altri son più silenziosi…forse voglion semplicemente e saggiamente risparmiare un po’ di fiato!
Il caldo umido di cui parlavan le previsioni si fa presto sentire ed in molti approfittano delle brevi soste per svestirsi un po’ e dar fondo alle creme solari…oltre che rifocillarsi con biscottini, barrette, cioccolato…
Arrivati alla croce di Rifreddo non resta che proseguire verso il rifugio Mulatero che appare ormai poco distante e qua, finalmente, i gruppi si ricongiungono per il momento da tutti più atteso: il pranzo!
Ognuno sceglie il posto più adatto e in pochi attimi dagli zaini esce ogni tipo di vivanda e bevanda, tutto come sempre ampiamente e allegramente condiviso!
C’è spazio per un po’ di riposo (sempre che non si venga disturbati dalle troppe chiacchiere o dal russare dei vicini di posto) e poi si riparte scegliendo di far tappa ancora alla croce di Sanfront per poi ridiscendere seguendo un altro percorso rispetto alla via di andata.
Anche la via del ritorno è occasione per imparare cose nuove ed impratichirsi un po’ di più con l’uso della carta … se non si vuole semplicemente seguire chi ci fa strada davanti…
Senza intoppi raggiungiamo il punto di partenza e ci accordiamo per fare ancora merenda insieme a Revello, perché non è la stessa cosa finire la gita senza due chiacchiere e un gelato!
Anche oggi la giornata è stata all’altezza delle nostre aspettative: bel tempo, bel gruppo, bel panorama … non ci resta che darci appuntamento per la prossima gita!
Ma-Ester
venerdì 15 aprile 2011
16° CORSO ESCURSIONISMO BASE
domenica 3 aprile 2011
Domenica 3 aprile 2011 – Punta Tempesta
Ultima gita con le ciastre della stagione... dovevamo chiudere in bellezza… dovevamo scegliere una gita “cazzuta” … MMMM!!!!
Perché non tentare Punta Tempesta in Valle Maira? Cavoli sono ben 1180m di dislivello… ma come sempre ce la faremo!!!
Bisogna partire presto… perché il dislivello è tanto… bello altrettanto il tempo… le previsioni annunciano caldo, quindi la neve cederà presto sotto i passi cadenzati. Alle ore 7.00 alla stazione dei treni, alle 7.30 a Dronero, solita piazza… unico problema sono i bar… dobbiamo andare fino in centro paese per trovare un barista mattiniero…
Alle 9.00 partiamo armati a puntino da Tolosano 1502m, graziosa borgata sulla strada che conduce al colle Esischie… lo spartiacque tra tre meravigliose valli: Maira, Stura, Grana.
Percorriamo la strada ancora tutta innevata per circa quattro chilometri… per ora ancora al riparo dal sole caldo. La temperatura è di 5°C, ma presto si alzerà… Una breve pausa per svestirci, nei pressi di un tornante della strada, dove il sole illumina già il nostro percorso…
Una lunga fila di 20 persone segue il mio passo… tagliamo un tornante della strada seguendo le tracce degli amici scialpinisti… dopo un’ora e mezza di cammino raggiungiamo le grange Pieccia 1893m… (ormai sono solo più ruderi segnati dal tempo).
Qui il sole è bello caldo… il posto giusto per fare colazione…
Ripartiamo un quarto d’ora dopo, percorrendo ancora circa 200m di noiosa strada fino nei pressi delle grange Lauset 1984m dove finalmente l’abbandoniamo, per un pendio che sale dolcemente con qualche larice qua e là.
Alle 11.20 facciamo una sosta per reidratarci… mi viene da pensare che la strada è ancora lunga… chissà se ce la faremo!!!...
Ecco fatto ! alle 12.00 in punto raggiungiamo il colle a prosecuzione della dorsale tra il Bec dell’Oliveto e Punta Tempesta… mancano ancora 400m alla meta… la stanchezza comincia a farsi sentire, ma la voglia di essere in punta fa sì di raccogliere tutte le energie per affrontare l’ultima salita…
Partiamo dopo pochi minuti e pian piano percorriamo la dorsale che porta fino al colle sottostante a Punta Tempesta… l’aria, prima venticello, adesso comincia a farsi insistente e fredda… al colle ci vestiamo bene bene, perchè in punta sarà sicuramente fastidiosa…
Riprendiamo la marcia percorrendo gli ultimi 20m… che bello! Siamo in punta… la vista è spettacolare, il sorriso impresso sui volti dei partecipanti ancora di più… siamo stanchi ma soddisfatti per la bella salita.
Le solite foto di rito e raggiungiamo Manu che ci aspetta al colle… sono le 13.30 quando azzanniamo i panini e cibarie varie… un po’ di vino per festeggiare l’impresa.
Sono le 14.30 quando prendiamo la strada del ritorno… la neve in quota comincia a cedere sotto i nostri passi… chissà come sarà più in basso… intanto si dimostra ancora divertente…
Le risate non mancano , come le cadute e i ruzzoloni… in breve tempo raggiungiamo la strada; non vediamo l’ora di raggiungere le auto per riposarci dalla fatica. Ci dissetiamo alla “Maison della Val Mairo” con bevande fresche, ripassando i bei momenti della giornata…
I miei complimenti a tutti… siamo stati bravissimi… sono sicuro che questa gita sarà ricordata nei pensieri di tutti, per la bellezza, la fatica e la soddisfazione per l’impresa, le risate, la serenità che ha portato a tutti noi…
Pensando alla prossima escursione, questa volta in terra di Langa… per passeggiare tra vigneti e colline nei pressi di Castiglione Falletto…
A domenica!!!
Mula
Perché non tentare Punta Tempesta in Valle Maira? Cavoli sono ben 1180m di dislivello… ma come sempre ce la faremo!!!
Bisogna partire presto… perché il dislivello è tanto… bello altrettanto il tempo… le previsioni annunciano caldo, quindi la neve cederà presto sotto i passi cadenzati. Alle ore 7.00 alla stazione dei treni, alle 7.30 a Dronero, solita piazza… unico problema sono i bar… dobbiamo andare fino in centro paese per trovare un barista mattiniero…
Alle 9.00 partiamo armati a puntino da Tolosano 1502m, graziosa borgata sulla strada che conduce al colle Esischie… lo spartiacque tra tre meravigliose valli: Maira, Stura, Grana.
Percorriamo la strada ancora tutta innevata per circa quattro chilometri… per ora ancora al riparo dal sole caldo. La temperatura è di 5°C, ma presto si alzerà… Una breve pausa per svestirci, nei pressi di un tornante della strada, dove il sole illumina già il nostro percorso…
Una lunga fila di 20 persone segue il mio passo… tagliamo un tornante della strada seguendo le tracce degli amici scialpinisti… dopo un’ora e mezza di cammino raggiungiamo le grange Pieccia 1893m… (ormai sono solo più ruderi segnati dal tempo).
Qui il sole è bello caldo… il posto giusto per fare colazione…
Ripartiamo un quarto d’ora dopo, percorrendo ancora circa 200m di noiosa strada fino nei pressi delle grange Lauset 1984m dove finalmente l’abbandoniamo, per un pendio che sale dolcemente con qualche larice qua e là.
Alle 11.20 facciamo una sosta per reidratarci… mi viene da pensare che la strada è ancora lunga… chissà se ce la faremo!!!...
Ecco fatto ! alle 12.00 in punto raggiungiamo il colle a prosecuzione della dorsale tra il Bec dell’Oliveto e Punta Tempesta… mancano ancora 400m alla meta… la stanchezza comincia a farsi sentire, ma la voglia di essere in punta fa sì di raccogliere tutte le energie per affrontare l’ultima salita…
Partiamo dopo pochi minuti e pian piano percorriamo la dorsale che porta fino al colle sottostante a Punta Tempesta… l’aria, prima venticello, adesso comincia a farsi insistente e fredda… al colle ci vestiamo bene bene, perchè in punta sarà sicuramente fastidiosa…
Riprendiamo la marcia percorrendo gli ultimi 20m… che bello! Siamo in punta… la vista è spettacolare, il sorriso impresso sui volti dei partecipanti ancora di più… siamo stanchi ma soddisfatti per la bella salita.
Le solite foto di rito e raggiungiamo Manu che ci aspetta al colle… sono le 13.30 quando azzanniamo i panini e cibarie varie… un po’ di vino per festeggiare l’impresa.
Sono le 14.30 quando prendiamo la strada del ritorno… la neve in quota comincia a cedere sotto i nostri passi… chissà come sarà più in basso… intanto si dimostra ancora divertente…
Le risate non mancano , come le cadute e i ruzzoloni… in breve tempo raggiungiamo la strada; non vediamo l’ora di raggiungere le auto per riposarci dalla fatica. Ci dissetiamo alla “Maison della Val Mairo” con bevande fresche, ripassando i bei momenti della giornata…
I miei complimenti a tutti… siamo stati bravissimi… sono sicuro che questa gita sarà ricordata nei pensieri di tutti, per la bellezza, la fatica e la soddisfazione per l’impresa, le risate, la serenità che ha portato a tutti noi…
Pensando alla prossima escursione, questa volta in terra di Langa… per passeggiare tra vigneti e colline nei pressi di Castiglione Falletto…
A domenica!!!
Mula
mercoledì 30 marzo 2011
GITA NELLE LANGHE - DOMENICA 10 APRILE 2011
Carissimi amici...
domenica 10 aprile ci sarà una bellissima escursione nelle Langhe.
Andremo a scoprire i sentieri tra le verdi colline e i vigneti di CASTIGLIONE FALLETTO...
RITROVI
ORE 8.15 STAZIONE DEI TRENI - SALUZZO
ORE 9.30 CASTIGLIONE FALLETTO - PIAZZA
PERCORSO 10-12km
DISLIVELLO 400m
RIENTRO PREVISTO ORE 16.30
Possibilità per chi lo desidera di una degustazione di vini presso la Cantina Comunale di Castiglione Falletto.
Prenotazione obbligatoria entro giovedì 7 aprile
Beppe 3479166234
Monica 3407261991
Piero 3355457932
escursionismocaimonviso@gmail.com
domenica 10 aprile ci sarà una bellissima escursione nelle Langhe.
Andremo a scoprire i sentieri tra le verdi colline e i vigneti di CASTIGLIONE FALLETTO...
RITROVI
ORE 8.15 STAZIONE DEI TRENI - SALUZZO
ORE 9.30 CASTIGLIONE FALLETTO - PIAZZA
PERCORSO 10-12km
DISLIVELLO 400m
RIENTRO PREVISTO ORE 16.30
Possibilità per chi lo desidera di una degustazione di vini presso la Cantina Comunale di Castiglione Falletto.
Prenotazione obbligatoria entro giovedì 7 aprile
Beppe 3479166234
Monica 3407261991
Piero 3355457932
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