in questo periodo di transizione tra l’autunno e l’inverno , dove la neve stenta ad arrivare e quella poca caduta colora di bianco le “terre alte”, diventa difficile scegliere belle escursioni…
Dopo varie proposte scegliamo la più rilassante… una tranquilla camminata fino al rifugio Willy Jerwis in Val Pellice… per degustare l’ottima polenta.
Ritrovo consueto alle otto alla stazione dei treni… noi da carmagnola, capeggiati da Gian partiamo di buon ora… così che quando arriviamo a Cavour nuovo punto di incontro, i saluzzesi devono ancora partire… forse Gian era “sagrinà” di arrivare all’appuntamento in ritardo…
Ripartiamo al seguito della collonna saluzzese per sostare a Luserna per il caffè… in un battibaleno sconvolgiamo la tranquilla domenica di paese… piombiamo in 24 persone all’interno di un bar sulla piazza. La barista indaffarata nel servire caffè e cappuccini ci confessa che il suo lavoro reale è un altro… sostituisce la figlia in maternità… usciamo dal bar con il sospiro della barista e riprendiamo il tragitto fino al parcheggio di Villanova.
Oggi il capobranco e Maicol… si è occupato di prenotare dato che conosce bene il gestore, adesso è capofila e dispensa informazioni sul posto agli amici che camminano vicino a lui… breve sosta alla cascata ancora scrosciante d’acqua… piu in là nellìinverno, quando il gelo fermerà le gocce modellandole formando una bellissima e sinuosa cascata di ghiaccio, il nostro mitico Gustin si prodigherà per l’ennesima volta nel salirla con piccozza e ramponi. Ogni tanto nelle serate del mercoledì sera in sede al Cai racconta le sue avventura sulle cascate in Val Pellice…
Una famigliola ci accompagna durante il viaggio… il bimbetto è incuriosito vedendo il gruppo di “ragazzacci” chiacchierare e ridere animatamente.
Arriviamo al rifugio verso le 11.30… godiamo del sole caldo sul terrazzo che guarda verso la Conca del Pra e il Monviso… alcuni di noi non riescono a restare fermi, aspettando le 12.30 fa quattro passi sulla stradina che si perde nei prati antistanti il rifugio.
