domenica 4 dicembre 2011

Quattro passi al Rifugio Jerwis. domenica 27-11-2011

Qual’è il momento più utile per fare una riflessione sulla gita di domenica scorsa?

Forse restando seduti sul sofà, una domenica  pomeriggio con l’influenza che ti rende una meba, mentre il gruppo di amici è attore in un’altra avventura sui monti…
Ma andiamo per gradi…
L’altro venerdì in sezione studiavamo le cartine per individuare un’escursione nuova da fare…
in questo periodo di transizione tra l’autunno e l’inverno , dove la neve stenta ad arrivare e quella poca caduta colora di bianco le “terre alte”, diventa difficile scegliere belle escursioni…
Dopo varie proposte scegliamo la più rilassante… una tranquilla camminata fino al rifugio Willy Jerwis in Val Pellice… per degustare l’ottima polenta.
Ritrovo consueto alle otto alla stazione dei treni… noi da carmagnola, capeggiati da Gian partiamo di buon ora… così che quando arriviamo a Cavour nuovo punto di incontro, i saluzzesi devono ancora partire… forse Gian era “sagrinà” di arrivare all’appuntamento in ritardo…
Ripartiamo al seguito della collonna saluzzese per sostare a Luserna per il caffè… in un battibaleno sconvolgiamo  la tranquilla domenica di paese… piombiamo in 24 persone all’interno di un bar sulla piazza. La barista indaffarata nel servire caffè e cappuccini ci confessa che il suo lavoro reale è un altro… sostituisce la figlia in maternità… usciamo dal bar con il sospiro della barista e riprendiamo il tragitto fino al parcheggio di Villanova.
Oggi il capobranco e Maicol… si è occupato di prenotare dato che conosce bene il gestore, adesso è capofila e dispensa informazioni sul posto agli amici che camminano vicino a lui… breve sosta alla cascata ancora scrosciante d’acqua… piu in là nellìinverno, quando il gelo fermerà le gocce modellandole formando una bellissima e sinuosa cascata di ghiaccio, il nostro mitico Gustin si prodigherà per l’ennesima volta nel salirla con piccozza e ramponi. Ogni tanto nelle serate del mercoledì sera in sede al Cai racconta le sue avventura sulle cascate in Val Pellice…
Una famigliola ci accompagna durante il viaggio… il bimbetto è incuriosito vedendo il gruppo di “ragazzacci” chiacchierare e ridere animatamente.
Arriviamo al rifugio verso le 11.30… godiamo del sole caldo sul terrazzo che guarda verso la Conca del Pra e il Monviso… alcuni di noi non riescono a restare fermi, aspettando le 12.30 fa quattro passi sulla stradina che si perde nei prati antistanti il rifugio.
Alle 12.30 il profumo della polenta attira tutti noi alla tavola imbandita, iniziamo con un tagliere di affettati spettacolare… degno di essere immortalato con la macchina fotografica. Non è solo bello, ma anche ottimo da gustare… il vino rosso e bianco accompagnano il banchetto… arriva la polenta fumante accompagnata dalla salsiccia con sugo e spezzatino al brasato, non manca il formaggio in svariate forme e gusti.
Il dolce… una sorpresa… dopo il trancio di deliziosa crostata alle prugne, salta fuori dallo zaino di Ivo una meravigliosa torta e due bottiglie di spumante per festeggiare i suoi 45 anni, un augurio in coro per lui rimbomba nella sala…
Quattro chiacchiere con il gestore degustando i suoi digestivi, tra cui il genepy, il kumel e la genzian,  nel frattempo arriva l' ra di ritonare a casa.
Riprendiamo il sentiero del ritorno e percorrendo le immagini della Conca del Pra imbiancata e contornata dal profilo delle montagne, le risate, i volti sereni di ognuno di noi per un giorno trascorso lontano dai centri commerciali, arriviamo alle macchine.
Ci salutiamo degustando un “collino” in un Bar di Bobbio Pellice… sì, qui il marocchino viene ancora chiamato Collino, nome più gentile, facendo una breve ricerca su internet, scopro che  porta il nome del barista di Pinerolo che lo inventò.

Mula

venerdì 25 novembre 2011

Notturna con le ciastre


Carissimi... siamo giunti alla fine dell'anno, con l'ultimo impegno sociale...
La collaudatissima notturna di fine anno con cena in rifugio per scambiarci gli auguri per un nuovo anno pieno di gioia...
andremo in Valle Po a fare quattro passi verso Punta Ostanetta e cenare nel nuovo agriturismo "A Nostro Mizoun"
Ritrovi:
ore 16.00: Piazzale Stazione dei trenia Saluzzo
ore 16.30: Bar "da Natale" a Paesana
ore 20.30 Agriturismo "A Nostro Mizoun" Borgata Durandin, 39 - Ostana
Prenotazione obbligatoria Entro e Non Oltre Domenica 4 dicembre sia per l'escursione che per la cena
Monica 3407261991
Beppe 3479166234
escursionismocaimonviso@gmail.com

giovedì 24 novembre 2011

Rifugio Livio Bianco - 20 novembre 2011

Diciassette volenterosi escursionisti

Ormai “gruppo collaudato”, son partiti una domenica

Mattina

E… sicuri del fatto che la poca

Neve presente in quota non avrebbe richiesto l’uso delle ciastre,

Incuranti del freddo pungente, han

Caricato “armi e bagagli” sulle

Automobili, percorrendo


20X 3 Km circa in direzione S. Anna di Valdieri. Sotto il sole delle…


Nove… le nostre lunghe

Ombre si son messe in movimento risalendo di buon passo il

Vallone della Meris.

È ormai coperto da un

Manto nevoso il

Bel Gias del Prato che, in primavera, ci

Regala il suo tappeto di

Erba e crochi.


Ghiaccio vivo ed insidioso

Invoglia “Mauri-bambino” ad usare i

Tornanti come scivoli

Al luna park.


Arriveremo presto alla meta, prima che giunga

L’ora del mezzodì?


Rifugio Dante Livio Bianco… eccoti qui!

Immacolato è il panorama,

Fino alla cima del Monte Matto.


Un

Gran da fare ci diamo tutti per

Iniziare il lauto pasto…

Ognuno armeggia nel proprio zaino…

Leccornie varie son consumate e

Il grande gelo viene temprato grazie al

Vinello sorseggiato.

I nostri sguardi sono puntati sulla “micchetta” di Paola-fisio

Oh… Che bonta! Ma tutti si chiedono se a finirla ce la farà!


Bene… è tempo di ripartire…

Intirizziti scendiamo ormai spediti.

Ancora attimi di silenzio e pace

Nessun rumore… solo un

Camoscio ci osserva dall’alto e forse, forse… si chiederà…

Oggi ho compagnia… Domani, chissà?

La Maestra a Quadretti

lunedì 21 novembre 2011

Pian del Lupo - Sabato 12 novembre


Sabato sera alternativo? Il segreto per non sbagliare è prendere una quarantina di persone di età varia, con passo spedito e di buona compagnia, disporre di una notte di luna piena con tanto di stelle e, tanto per strafare, concludere in bellezza deliziandosi il palato con un’ottima cena… Ma andiamo con ordine…
Il ritrovo è come al solito alla stazione di Saluzzo, dove la nostra “capogita” Dona  non perde tempo in ciance e si affretta a farci salire in macchina per guidarci in borgata Agliasco, nei pressi di Paesana, dove avrà inizio la nostra escursione al chiaro di luna… A dire il vero il tempo non sembra dei migliori e c’è già chi maligna che avremo ben poche stelle da guardare, ma non ci perdiamo d’animo e, appena tutti riescono a trovar parcheggio ci attrezziamo con giacche, scarponi e pile frontali per affrontare la nostra passeggiata fino a Pian del Lupo. Le piogge dei giorni scorsi han lasciato il segno anche qui e presto ci ritroviamo immersi nella “pauta” a destreggiarci nell’oscurità per evitare di inzupparci del tutto… ma poco importa, l’allegria non manca e le chiacchiere la fan da padrona, turbando non poco la quiete della zona. Intorno a noi tutto tace e sembra davvero di addentrarsi sempre più in territori bui e sconosciuti finché ad un tratto…eccola là! La luna appare in tutto il suo splendore, lasciandoci senza parole… pian piano lasciamo la foschia alle nostre spalle ed entriamo in un paesaggio nuovo, sovrastati da un manto di stelle e abbagliati dal bianco del nostro Monviso… Non resta che spegnere le pile (tanto ormai siam giunti alla meta) e godersi lo spettacolo! Eccoci in breve tutti con il naso in su a seguire con attenzione le spiegazioni accurate e precise di Lele, che cerca di trasmettere a noi profani qualche conoscenza di base su stelle, costellazioni, galassie… qualcuno ha anche la fortuna di avvistare una stella cadente ed altri si divertono a riconoscere la costellazione del Cigno, il Carro e la stella polare, il pianeta Giove… si potrebbe stare ore con il naso in su ma… ritorniamo in fretta coi piedi per terra al rumore delle bottiglie che escono dagli zaini! Dopo esserci rifocillati, riprendiamo la strada del ritorno, a passo spedito, sempre con il Monviso che ci sovrasta e se la testa è ancora un po’ persa a scoprire le costellazioni lassù, la pancia è ormai orientata alla cena che ci aspetta da Ernesto! Infatti la nostra prossima tappa è il Miravidi, dove ci attende una succulenta cena (quasi un pranzo di nozze secondo qualcuno…) che inizia con le famose crescentine di Ernesto per poi concludersi (come da tradizione) con gli altrettanto famosi zuccherini! E tra una portata e l’altra non resta che darsi l’appuntamento per le prossime gite e, perché no, fissare già qualche data per le prossime cene… Torniamo a casa grati a Dona per averci organizzato una splendida serata e a Lele per aver saputo condividere con noi la sua passione per il cielo stellato...e speriamo che i desideri espressi alle stelle cadenti si avverino!
Ma-Ester

giovedì 3 novembre 2011

Carissimi…



Sabato 12 Novembre è stata organizzata un’escursione notturna al Pian del Lupo (da borgata Agliasco – Paesana) per ammirare il profilo delle nostre amate montagne con il bagliore della luna piena…


Durata dell’escursione: 2h 30 (obbligatoria la pila frontale)


Seguirà una grandiosa cena in compagnia al Rifugio Miravidi da Ernesto per degustare le mitiche “Crescentine” (costo indicativo cena 20€)


Ritrovi:


ore 16.30 stazione dei treni a Saluzzo


ore 20.30 Rifugio Miravidi per la cena


in caso di maltempo sarà annullata l’escursione mentre andremo ugualmente a cenare in allegria.


PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO E NON OLTRE MERCOLEDI’ 9 SERA


Donatella 3358338056 (dopo le 18.00)


Monica 3407261991 (dopo le 18.00)


escursionismocaimonviso@gmail.com

mercoledì 2 novembre 2011

INCONTRO CON MARCO GALLIANO


A Ottomila metri con lo snowboard
Manaslu Expedition // Settembre 2011
La Snowboard Expedition Asd,
con il patrocinio del comune di Saluzzo,
è lieta di invitarVi alla conferenza stampa/aperitivo
che racconterà le emozioni, le paure, le gioie,
gli aneddoti più belli dell’incredibile spedizione di
Marco Galliano
PRIMA DISCESA MONDIALE CON LO SNOWBOARD
DAL MANASLU (8.163MT)
e
Carlo Alberto Cimenti
PRIMA DISCESA ITALIANA CON GLI SCI
Un incontro che potrebbe regalarVi anche una sorpresa...
L’appuntamento è per


GIOVEDI’ 3 NOVEMBRE
alle ore 18 nelle sale dell’Antico Palazzo Comunale
di Saluzzo (Cn)
CENTRO STORICO - VICINO ALLE EX CARCERI
Saranno presenti il sindaco di Saluzzo, Paolo Allemano,
e il presidente del Cai Monviso, Carlo Gagliardone.
L’incontro sarà seguito da un buffet/aperitivo per i giornalisti invitati.
//contatti e info
www.marcogalliano.it
info@marcogalliano.it
Relazioni esterne:
Veronica Balocco
347 8355575
v.balocco@libero.it

martedì 1 novembre 2011

GRANGE USSIERA - domenica 30 ottobre 2011

Beppe l’aveva auspicato scrivendo la cronaca di domenica scorsa: “Chissà che domenica prossima si cammini già sulla neve…”



Io, sinceramente, ci credevo molto poco, ma, martedì scorso, il signor inverno, algido e prepotente, si era dato parecchio da fare e, quando le cime erano tornate visibili, l’innevamento aveva raggiunto quote decisamente basse.


Si poteva cominciare a sperare…


Venerdì sera si è pianificata ulteriormente la gita e l’attenzione si è focalizzata sul Vallone di Unerzio che ci avrebbe forse permesso di indossare le ciastre e pestar neve.


Le previsioni meteo, anche questa domenica, hanno regalato un cielo azzurrissimo e temperature alquanto gradevoli, difficili da immaginare per chi non era in montagna .


Con un indice di parole-chiave cercherò di sintetizzare questa bella esperienza trascorsa oggi, come sempre, in ottima compagnia.


VENTI: è il numero dei componenti dell’allegra brigata che, nonostante il ritorno all’ora solare, si ritrova “puntuale” per la prima colazione a Dronero.


NEVE: è la parola tanto desiderata e si concretizza all’altezza di Ponte Marmora, aumentando di spessore chilometro dopo chilometro.


CIASTRE: sono quelle che infiliamo, seppur con qualche indugio, poco oltre Chiavetta, da dove partiamo.


RIFUGIO UNERZIO: angolo di paradiso, abbandonato tre domeniche or sono, dopo aver banchettato in allegria e che oggi ci accoglie in veste invernale e ci consente di sostare brevemente per poterci dissetare.


LARICETO: bosco dorato verso il quale puntiamo, percorrendo un tratto un po’ faticoso, ma decisamente suggestivo. Sotto diciannove paia di ciastre e sotto gli scarponi di Maurizio (“integralista”, oggi no ciaspole!)… un manto di neve candida ricoperta da un sottile strato di foglie aghiformi che il larice perde in inverno per poter avere maggior resistenza nei confronti del freddo (qualche esperto di flora alpina puntualizza che si tratta della specie detta “larice peloso”: fonte attendibile??)


SOLEGLIO BUE: è il colle che ci proponiamo come meta, quando l’entusiasmo raggiunge livelli “pericolosi” e ci fa esclamare che, su una scala da 1 a 10, la voglia di ciaspolare fin lassù è pari a 10!


GRANGE USSIERA: è la meta reale, concreta e sognata, quando, all’uscita dal lariceto, dopo aver pestato neve “marcia” e cercato di scansare massi, cortecce, tronchi d’albero, rami e rametti vari, chiediamo imploranti a Beppe, che oggi tiene un passo “infernale”, di “ruotare” di qualche grado e di puntare verso valle.


PRANZO: momento tanto desiderato (qualcuno oggi sente particolarmente brontolare lo stomaco perché le 12,30 sarebbero già le 13,30), pace dei sensi, ristoro, delizia per il palato, varietà di sapori, trionfo di dolci e di cioccolato in forme varie…

PIGNA: la sottolineatura e la dimensione del carattere sono volute e necessarie per mettere in evidenza la parola che, più di tutte, merita un posto d’onore in questa giornata.


A farne le spese Maurizio e coloro che, invano, hanno tentato di condividere la “copertina”, sognando un tranquillo riposo post-banchetto.


Gli sguardi d’intesa di chi, in mattinata ha “subito” soprusi vari ed è stato costretto a rialzarsi più volte dalla neve, perché spinto e ancora spinto, si manifestano già durante il pranzo.


Poi, io, Monica e Maria decidiamo di passare alla vera parte operativa, pianificata in modo scrupoloso: unico obiettivo… MauriManolesta.


Fase uno: lancio di pigne, prima mirato, poi anche “a pioggia”.


Fase due: mentre il “soggetto” viene distratto, si provvede a riempire di pigne gli scarponi del malcapitato che, secondo i calcoli, non potrà mai raggiungerci sulla neve.


Fase tre: gran finale, con bombardamento di palle di neve (a farne le spese anche Mario, Lu e Manu…, ai quali chiediamo Scusa, con la “esse” maiuscola).


Nonostante la neve ed i piedi scalzi, l’impeto rabbioso fa sì che il “soggetto” riesca comunque a vendicarsi in parte, scaraventandoci nella neve e ricoprendoci senza pietà! Anche la discesa non sarà cosa facile per noi tre “povere fanciulle indifese”, senza più amici. Si sente anche mormorare… “Se la sono cercata, chi la fa… l’aspetti!”


FOTO: sono quelle che si guarderanno in settimana sbirciando sul sito e che, come sempre, permetteranno di fissare in modo indelebile i ricordi di questa spensierata, scherzosa e piacevole giornata.


Alla prossima…


LA MAESTRA A QUADRETTI