mercoledì 14 aprile 2010

15° Corso di Escursionismo Base


Presentazioni:
Mercoledì 28 aprile - Carmagnola - sede Cai - Via Bobba 10 - ore 21.00
Giovedì 29 aprile - Saluzzo - Sede Cai - Piazza Cavour 12 - Palazzo cinema Italia - ore 21.00
partecipare numerosi e portate i Vostri amici!!!
ciao

giovedì 1 aprile 2010

PASSO DELLA GARDETTA - domenica 28 marzo 2010

Domenica mattina i volti son tutti un po’ assonnati quando ci si ritrova alla stazione di Saluzzo: il ritorno dell’ora legale ha lasciato il segno… Ciò non ci impedisce però di puntare ad una meta ambiziosa: passo della Gardetta, con partenza da Chialvetta… 1000 metri di dislivello con le ciastre!! La prima tappa è come sempre la colazione, in quel di Dronero, dove già ci attendono Alessandra e gli amici di Carmagnola; saluti, due chiacchiere, un caffè e via! si riparte verso Chialvetta. Qui lasciamo le auto e, dotati di arva, pala e sonda, ci incamminiamo al rintocco del campanile: son già le 10!. Il primo tratto ci conduce alla borgata di Pratorotondo, dove è forte la tentazione di fermarsi all’Unerzio… peccato non avere le chiavi, se no altro che Gardetta!! La giornata è splendida e presto il caldo si fa sentire, tanto che, arrivati alla successiva borgata di Viviere, siamo già in molti ad avere abbandonato pile e giacca a vento e a rimpiangere di non avere pantaloni più corti e leggeri… La strada è ancora lunga e Bartolo ci invita a non perderci in ciance… sarà dura arrivare alla meta, c’è già chi sussurra che di questo passo è tanto se arriviamo a prato Ciorliero… Ma la giornata è troppo bella e il panorama davvero spettacolare per rinunciare a raggiungere il passo, per cui nessuno demorde e, anche se la fatica si fa sentire, andiamo avanti. Rimango ben presto fanalino di coda del gruppo (oggi non è proprio giornata) e mi concedo qualche sosta extra per riprendere fiato… un’occasione in più per ammirare il bellissimo panorama, le “dune” di neve modellate dal vento, le cime che mi sovrastano con la loro maestosità…siam davvero piccola cosa in questo mondo! Qua e là si notano anche tracce di recenti slavine, tanto per non dimenticare i rischi della montagna… Alla vista di un fortino mi illudo di essere arrivata alla meta ma, ahimè, non è così! Finalmente scorgo Bartolo in lontananza che mi dice che manca poco e infatti… ecco il passo! Il resto del gruppo mi sta aspettando da un po’ e, fatta la foto di rito, cerchiamo un posto adatto per il pranzo: qualcuno si siede così come viene, altri son super attrezzati e si ingegnano ad usare ciastre o pale come sedili e schienali! La vista è mozzafiato: davanti a noi l’imponente Rocca la Meia che ad alcuni fa tornare in mente altre gite… Ci godiamo ancora il sole finchè si può e poi ci rimettiamo in marcia, meglio non tardar troppo a ripartire… Superiamo velocemente e con attenzione un tratto un po’ insidioso vista la cornice di neve che incombe in alto e proseguiamo a passo deciso; ormai la stanchezza inizia a farsi sentire, ma c’è ancora qualcuno con la voglia di godersi gli ultimi ruzzoloni cercando scorciatoie più o meno audaci. Arriviamo alle auto alle 17, stanchi ma soddisfatti per la bellissima gita… davvero impagabile la soddisfazione! resta però un dubbio: saran proprio 1000 metri di dislivello? Vabbè… per quanto mi riguarda non è poi così importante…
Ma-Ester

lunedì 15 marzo 2010

Rifugio Bagnour da Alboin – domenica 14 marzo 2010

La giornata splendida, la neve, il profumo dei pini cembri riscaldati dal sole, i giochi di luce tra il bosco, i colori forti del bianco della neve e il verde scuro dei pini cembri… Monica forse pensava a tutto questo proponendo questa gita. Percorriamo il sentiero poco frequentato, leggermente più lungo di quello normale di salita da Castello di Pontechianale.

Ritrovo alle otto alla stazione dei treni di Saluzzo, caffè a Sampeyre e via!!!. Alla borgata Alboin, dove la strada finisce, il piazzale è striminzito, ma siamo fortunati perchè siamo i primi… indossiamo la “divisa” da escursionismo con ciastre, Mario verifica il funzionamento Arva e iniziamo la salita sul sentiero che ci porterà a destinazione… passiamo ai bordi delle case, alcune ristrutturate con gusto, appena fuori della borgata si vedono i lavatoi, l’acqua scorre in canali, caditoie studiate dall’ingegneria idraulica dei tempi, dalla sapienza delle persone che vivevano in questi posti, coscienti che l’acqua era un bene prezioso. Proseguiamo per il sentiero, a tratti affiancato dal muretto a secco per contenimento e terrazzamento dei campi coltivati, poco più in là un cartello posto vicino ad una pietra con su scritto la “lieio” indicava il punto esatto di appoggio dei carichi che i contadini portavano a spalle, sì, la pietra serviva per far riposare le spalle in quell’attimo di sosta prima di riprendere il cammino. All’inizio il sentiero percorre il versante della montagna tra i cespugli di nocciole selvatiche, man mano che saliamo di quota il bosco si trasforma in cembreto. Il sentiero corre sinuoso tra i cembri fino al bivio che a sinistra porta verso la Borgata Castello, mentre proseguendo verso l’alto conduce al Lago Secco. Arriviamo mezz’ora dopo e ci concediamo un attimo di pausa e il tempo per qualche foto del lago coperto dal manto nevoso. Sono le undici, riprendiamo la camminata e in poco più di mezz’ora arriviamo al Lago Bagnour. Presso l’omonimo rifugio c’è già un sacco di gente, incontriamo sul sentiero un signore del Cai di Torino, oggi per loro è l’ultima uscita con le ciastre, quale posto migliore se non il Rifugio Bagnour per concludere in bellezza la stagione invernale. Le tavole sul terrazzo assolato sono già tutte imbandite per accogliere gli ospiti torinesi con un pranzetto prelibato. Noi ci troviamo un posto dove sostare, al bordo del terrazzo… il profumo della polenta saracena, della salciccia veleggia nell’aria, forse con un po’ di dispiacere per non essere tra gli ospiti, consumiamo i nostri panini imbottiti.

Lunga pausa distesi qua e là sulla neve per godere del sole caldo. Mario oggi si sente un po’ raffreddato, un po’ giù, ma quando distende la coperta di “Linus” e accanto a lui prendono posto le donzelle, si sente già meglio, riprende colore e il raffreddore sparisce in un battibaleno. Sono ormai le 14.30, quando smontiamo il campo e riprendiamo la strada del ritorno… Monica da capofila, vuole condurci per una nuova via… mmmm… chissà!!! Ma poco dopo ripieghiamo sulle tracce di salita arrivando alle macchine verso le 16.00… concludiamo la giornata con una bevanda rinfrescante presso il Segnavia… felici, soddisfatti per la bella giornata passata insieme… mentre pensiamo già al prossimo appuntamento...

Mula

mercoledì 10 marzo 2010

VALLE D'AOSTA - 06/07 MARZO 2010

Ore 13.30 ritrovo alla stazione di Saluzzo: ci aspetta un weekend in Valle d’Aosta. Si parte con la speranza che il tempo non faccia brutti scherzi (le previsioni non sono il massimo!) ma con la certezza che comunque vadano le cose… ci si divertirà! Prima tappa all’autogrill di Scarmagno dove incontriamo i carmagnolesi e approfittiamo di una pausa caffè. Ci siam tutti, non resta che riprendere il viaggio. All’uscita di Chatillon troviamo ad attenderci Ornella e Pino: per alcuni di noi sono amici di vecchia data, per me ed altri il weekend offrirà l’opportunità di conoscerne la simpatia e disponibilità. Ci illustrano brevemente il programma per questi due giorni: han pensato davvero a tutto, nei minimi dettagli… Iniziamo il nostro giro turistico da Saint-Vincent, la cosiddetta Riviera delle Alpi, ascoltando Ornella e Pino che ci illustrano un po’ della storia di questa località, nota soprattutto per il Casinò, ma anche per i centri termali ed altre manifestazioni culturali. Ci spostiamo poi ad Arnad dove abbiamo in programma la visita alla cantina sociale della Cooperativa La Kiuva: per la delizia del nostro palato è compresa anche un’ottima e abbondante degustazione di vini, salumi e formaggi… altro che merenda!! Non resta che recarsi alla nostra dimora per la notte, il Bed & Breakfast La Kia, sempre ad Arnad: impossibile non restare incantati di fronte alla struttura che ci accoglie… il tutto è ricavato all’interno di un’abitazione medievale, ristrutturata in modo davvero delizioso! Occupiamo subito i cameroni all’ultimo piano, tanto per creare il clima da “gita scolastica” e già c’è chi immagina di tentare incursioni notturne dalla parte delle ragazze… ma solo qualcuno ci riuscirà, accampando scuse più o meno valide… Per la cena ci spostiamo in una trattoria dove ci aspetta un menu particolarmente ricco: riusciremo a fare onore allo chef? Niente paura… c’è persino chi (Oscar, tanto per non far nomi) riesce a farsi fuori 3 trote in un colpo! Prima della nanna c’è ancora tempo per due passi all’aria aperta e perché no, un giro sulle altalene, tanto per tornare un po’ bambini! L’aria è freddina, ma il cielo è stellato… vuoi vedere che le previsioni eran sbagliate e domani ci sarà il sole? E invece… al mattino ci si sveglia con la neve! Che fare? Più che scendere a far colazione… E rieccoci di nuovo a tavola, alle prese con cappuccini, caffè (un po’ lunghi…vero Manuela?), brioche, marmellate… ma riusciremo anche a camminare un po’ in questi giorni? Ovviamente sì! Ornella e Pino han pensato ad una meta alternativa e così, terminata la colazione, partiamo diretti a Saint Jacques. Intanto ha smesso di nevicare, anzi c’è pure un po’ di sole che fa capolino… meglio di così! Ci attrezziamo con ciastre ed arva e ci mettiamo in marcia, tutti in fila dietro Pino, percorrendo il sentiero che porta al Pian di Verra. Arrivati qui ci sorprende un vento gelido che ci fa desistere dall’idea di raggiungere il Lago Blu: così, imbacuccati a dovere e dopo una breve tappa ristoratrice, ritorniamo sui nostri passi per raggiungere il rifugio Ferraro, nella borgata Resy, nostra meta di oggi. Per nostra somma gioia il rifugio è aperto, per cui dopo aver mangiato qualcosina godendo del tiepido sole che ci fa compagnia, entriamo a prenderci un buon caffè caldo. I gestori del rifugio son davvero ospitali e ci invitano a salire al piano superiore dove hanno allestito una graziosa sala di lettura tibetana, con tanto di tappeti e materassi per un totale relax… che meraviglia!! Bartolo è costretto a venire a richiamarci personalmente per ripartire, altrimenti saremmo ancora lì!! Il ritorno verso le auto è un po’ impegnativo… diversi tratti son ripidi e ghiacciati…meglio stare attenti, onde evitare brutti scivoloni. Arriviamo tutti sani e salvi e mentre ci prepariamo per raggiungere Verres per la “merenda sinoira” da Omens, iniziano a giungerci notizie della tormenta di neve che sta interessando casa nostra… il tempo qui, per fortuna nostra, è stato molto più clemente! A tavola, deliziandoci con le prelibatezze ormai note, ci godiamo gli ultimi momenti di questo bel weekend, di cui ognuno conserverà le proprie immagini… grazie di cuore a chi l’ha reso possibile, in particolare ad Ornella e Pino per la splendida accoglienza che ci hanno riservato, facendoci sentire a casa!
Ma-Ester

lunedì 22 febbraio 2010

MONTE CROSETTA - 21 febbraio 2010

Già venerdì sera durante i festeggiamenti della cena di fine corso invernale e l'assegnazione degli attestati ai partecipanti, qualcuno domandava "e domenica .... viste le belle previsioni meteo, dove andiamo ?"
La meta non ha tardato ad arrivare: Valle Gesso - Monte Crosetta, su proposta degli amici del Cai di Orbassano che ci faranno compagnia.
Il primo ritrovo è alle 7.30 alla stazione a Saluzzo, il secondo, con tanto di pausa colazione, al bar a Caraglio.
Punto di partenza il Santuario di Castelmagno, straordinariamente magnifico immerso nella neve!
Ad uno ad uno passiamo davanti a Luigi, che oggi è il nostro "cancelletto prova Arva", e poi ci incamminiamo .... la colonna è lunga: siam ben in 29 !!
Con passo tranquillo e regolare, riscaldati dal sole, tra chiacchiere, risate e attimi di silenzio a godere dello spettacolare paesaggio che ci circonda, giungiamo ad un traverso un pochino più pericoloso, che percorriamo, anzi che i nostri "saggi accompagnatori" ci fanno percorrere a distanza di sucurezza uno dall'altro ... Poco oltre sul pianoro, una breve pausa per ricaricarci di energie, con un po' di the caldo e qualche snack.
Ripartiamo, carichi per affrontare l'ultimo tratto ... quello con la pendenza maggiore ... meno male che quattro uomini al comando "Bartolo, Mario, Marco ed Ivo" ci aprono la pista ... quando giungiamo in cresto lo spettacolo a 360° è stupendo, e cancella ogni fatica lascaindo spazio solo ad una profonda ed immensa soddisfazione !
Percorriamo la cresta fino alla nostra meta e dopo le foto di rito cerchiamo un posto per fermarci, che sia un po' riparato dalla fresca brezza che ci fa compagnia ... e che ahimé non ci vuole abbandonare !
Ci gustiamo il pranzo, e la torta alla crema che ci offre Manuela, è davvero una squisita prelibatezza!!
Il vento si fa più fastidioso, e così decidiamo di iniziare la discesa ... abbastanza composta oggi: il pericolo valanghe 4 (forte) non ci permette di scherzare .. e più volte nel nostro cammino di ritorno, venaimo attraversati da un brivido: il "wooo" causato dall'assestamento della neve al nostro passaggio, non è un suono proprio piacevole ...
Raggiungiamo un pianoro, e visto che il vento si è calmato, decidiamo per una sosta: qualcuno subito approfitta della coperta di Mario per godersi il sole, altri ammirano ancora una volta lo splendore delle montagne attorno ... Poi ascoltiamo con attenzione le nozioni storiche su "Castelmagno" che ci riporta Pier Mario ...
Riprendiamo la discesa ... la neve è diventata pesante ..seguiamo la traccia di salita per raggiungere le auto.
Qualcuno ci saluta direttamente qua; la maggior parte fa ancora una tappa ristoro a Caraglio ... Le ultime chiacchiere, le ultime risate, le ultime battute, gli ultimi ricordi di una giornata di sole passata in ottima compagnia ... e la mente vola già alla prossima avventura.
Moni

giovedì 18 febbraio 2010

INFORMAZIONE MOLTO UTILE!!!

E' UN SERVIZIO SOCIALMENTE UTILE
PER IL SOCCORSO ALLA PERSONA ( con l'augurio che non debba mai servire )
.

Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto spesso, in occasione
di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono portatile, ma gli
operatori non sanno chi contattare tra la lista interminabile dei numeri
salvati nella rubrica.
Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l'idea che ciascuno metta,
nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d'urgenza
sotto uno pseudonimo predefinito.
Lo pseudonimo internazionale conosciuto è ICE (In Case of Emergency). E'
sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero della persona che
operatori delle ambulanze, polizia, pompieri o primi soccorritori potrebbero
contattare.
In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare la
definizione ICE1, ICE2, ICE3, etc....
Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile.
E' una buona idea ed è anche promossa dalle autorità preposte al soccorso.

Fate circolare la notizia in modo che questo comportamento diventi
un'abitudine diffusa.

Protezione Civile Roma
www.rnsroma.it <http://www.rnsroma.it>

martedì 16 febbraio 2010

Vinadio – sabato 13, domenica 14 febbraio 2010.

Ultima uscita del corso di Ciastre…

Concludiamo questa splendida avventura con una due giorni in montagna in mezzo alla neve…

Ritrovo dalla famosissima pasticceria “Agnello” di Demonte per la consueta colazione…

Il profumo di pasticceria ci guida tra i portici della via centrale fino all’ingresso dove possiamo già osservare le prelibatezze dalla vetrina. Ripartiamo alla volta di Vinadio, punto di riferimento per questo weekend dove parcheggiamo le auto sulla piazza principale… ci addobbiamo a puntino e iniziamo la breve camminata sulla strada che conduce alla Borgata di San Defendente… oggi il freddo è polare, ma la giornata di pieno sole ci dirige sul versante sud della valle dove possiamo godere del calore del sole della vigilia di San Valentino.

Scegliamo un campo innevato e candido appena sopra una bella baita per fare le esercitazioni con l’Arva, la pala e la sonda… soccorso ed emergenza in montagna…

Ci dividiamo in due gruppi e iniziamo le esercitazioni non prima di aver ripassato un po’ la lezione teorica sapientemente spiegata dai docenti Elena (primo soccorso in montagna) e Daniele (interventi del Soccorso Alpino). Ad uno ad uno proviamo e riproviamo la simulazione di ricerca sepolto da valanga con l’uso dell’Arva… scaviamo con la pala e setacciamo a fondo la finta valanga alla ricerca della persona travolta…

All’una fermiamo i lavori per il pranzo, tutti in fila seduti lungo il muro di una baita disabitata a goderci il sole e degustare le prelibatezze…

Riprendiamo e proviamo anche ad organizzare una squadra di soccorso sul posto, dove ognuno di noi ha il suo compito ben definito per evitare perdite di tempo… terminiamo gli esercizi con l’analizzare la stratigrafia della neve, proviamo a valutare la comodità di una”truna” sdraiandoci all’interno per ripararci in caso di una sosta prolungata sulla neve…

Aimè il tempo vola e il sole ha fatto il suo giro… incontra le prime nuvole dell’annunciata perturbazione di domenica… la temperatura diventa istantaneamente gelida… ritorniamo a Vinadio per andare all’”Albergo Ligure” dove ci attendono per la sera…

Doccia, 4 chiacchiere, passeggiando per i vicoli del paesino attorniato dalle possenti mura del forte… chissà quali memorie impresse su queste facciate invalicabili… aspettando l’ora di cena…

A tavola le risate non mancano, intanto il tempo vola… è ora di andare a nanna!!! Ah! Questa sera è la vigilia di San Valentino… i pensieri, i desideri, i sogni saranno affidati a cupido, sperando che faccia un buon lavoro!!!

Colazione… mentre attendiamo i nostri amici che ci raggiungono dalla pianura per la gita… le nuvole di ieri sera hanno portato di nuovo neve che inizia a cadere fine per poi diventare copiosa… i saggi del gruppo si riuniscono in gran segreto per decidere la meta… lasciata in sospeso fino all’ultimo per valutare le condizioni atmosferiche…

Si parte per la Madonnina del Colletto, posto sempre sicuro e di ripiego in condizioni brutte… raggiungiamo con le auto la borgata di Festiona, il nostro punto di partenza… mentre la neve cade sempre più fitta…

Alcuni pensano già di rinunciare alla fatica per riunirsi attorno ad un tavolo in qualche piola…

Iniziamo la marcia verso la borgata Baut, la strada è stata pulita, ma un velo di neve e ghiaccio permette a tutti noi di calzare le ciastre per evitare rovinose scivolate… prima pausa in prossimità della fontana della borgata per una tazza di tè caldo…

Riprendiamo il percorso questa volta tutti in fila indiana… i primi volenterosi impegnati a tracciare nella neve fresca e abbondante… mentre il resto del gruppo segue con passo regolare e cadenzato… la strada sale dolcemente così da permetterci il lusso di chiacchierare… proseguiamo mentre le nuvole si aprono scoprendo un po’ di cielo azzurro e un pallido sole… ultimi tornanti di strada… la fatica comincia a farsi sentire… alcuni non vedono l’ora di arrivare alla chiesetta… per pranzare…

Arrivo ultimo chiudendo la fila, il gruppo principale di battitori ha già conquistato le posizioni migliori al riparo della cappella… per consumare il pranzetto…

Panini, salame, formaggio, scatolette, buon vino e poi innumerevoli i dolci…

Il vento gelido che scollina salendo da Valdieri ci raffredda velocemente… non tardiamo a riprendere la strada del ritorno…

Pochi sguardi e sorrisi birboni… ed abbiamo tutti la stessa idea!!! Buttarci giù per i pendii tagliando i tornanti della strada…

Quanta neve!!! Scendiamo un po’ scivolando, un po’ a ruzzoloni, tra le risate divertite di tutti… la neve arriva alla vita… a volte è persin troppa per proseguire… ma il manto soffice è troppo bello… attira tutti noi nel divertimento, nel gioco… per un attimo ritorniamo bambini…

Arriviamo in fondo nei pressi della borgata… stanchissimi, bagnati, ma felicissimi...

Raggiungiamo le macchine poco dopo…

Davanti alla cioccolata fumante, ricordiamo le immagini del gioco, dei momenti passati insieme, del bel weekend trascorso…

Chissà se “quelli della piola” non si siano un po’ pentiti per non averci aspettato… condividendo con noi le emozioni di una giornata iniziata tiepidamente e finita splendidamente bene…

Beppe