

AugurandoVi un Buon Natale e un Felice Nuovo Anno...


Sarebbe stata indimenticabile vista la luna di venerdì sera…
Invece ci siamo accontentati della neve che cadeva piano piano silenziosamente…
Ritrovo alle
Stasera siamo in tanti “44 gatti in fila per tre…”, forse attirati dalla voglia di provare l’ebbrezza della camminata notturna o forse dai profumi della cucina dell’albergo ristorante Monviso… che di lì a qualche ora andremo ad assaggiare…
Il nostro leggendario Luigi ci precede di mezz’ora in modo da visionare la percorribilità delle strade per arrivare, dopo
Dopo un breve summit in Piazza a Crissolo per raggruppare le auto, proseguiamo fino al punto di partenza dell’escursione…
Il buio ha già preso il posto alla luce del giorno… si sente solo il vociare delle persone impegnate nella vestizione… Bartolo distribuisce, io mi prodigo per aiutare i meno esperti nell’indossare l’Arva…
Solito cancelletto di partenza per verifica Arva, Luigi capo fila inizia a tracciare il percorso sulla neve immacolata…
Ci inoltriamo nel fitto bosco zizagando tra gli alberi, percorriamo una carrareccia che conduce ad una baita più in su…
Le luci delle frontali si intravedono appena nell’oscurità della sera, la neve che cade fine e costante non migliora a visibilità… intanto gli alberi diventano sempre più radi e il paesaggio diventa piatto per assenza di riferimenti visibili.
Dopo una decina di minuti accaldati dalla salita ci svestiamo di una pelle, invito gli amici a provare a spegnere le luci… in un attimo veniamo travolti dal buio e dal silenzio, si sente appena il rumore dei fiocchi che cadono sul manto nevoso…
Proviamo a proseguire al buio… dopo Pero tocca a me il compito di condurre… gli occhi si abituano all’oscurità e così che vediamo le forme un po’ inquietanti degli ultimi alberi e di qualche masso affiorante… riesco a vedere tutte le ombre scure degli amici che dietro di me disegnano una linea sinuosa tra la neve…
Anche se siamo qua per divertimento, qualche immagine triste attraversa la mia mente… immagini di lunghe file di soldati nella ritirata di Russia, che nella neve e nella morsa del gelo scappano da una tragica fine…
Il buio, il rumore cadenzato delle ciastre, i fiocchi di neve che colpiscono il viso, il respiro affaticato, trasmettono una sensazione piacevole… siamo in tanti, ma è come se fossi da solo, solo con me stesso, l’istinto mi guida nell’oscurità, mi indica la via da percorrere, riesco a scorgere tutte le forme del manto nevoso, la salita diventa quasi una sfida con me stesso… emozione bellissima…
Ad un tratto ritorno alla realtà della serata quando la voce di Bartolo mi ricorda che siamo al giro di boa… dobbiamo ritornare sui nostri passo per raggiungere il caldo del ristorante… un sorso di tè caldo è cosa gradita da molti amici…
E’ ora di tornare indietro!!!
Tocca a Bartolo questa volta condurre il groppone in discesa… la voglia di scappare dalla traccia di salita, per sfogare il nostro senso di libertà, di segnare una propria traccia… raccomandiamo però a tutti la necessaria prudenza aggravata dal buio…
Raggiungiamo le macchine verso le otto… raccogliamo gli “attrezzi del mestiere”, cambiamo gli indumenti sudati con altri puliti e profumati e ritorniamo in piazza a Crissolo… la neve continua a cadere incessante, a volte sembra aumentare di intensità… Nel frattempo ci hanno raggiunto i nostri cari amici che per vari motivi si aggregano solo per cena…
al bancone del bar l’aperitivo apre i festeggiamenti… velocemente prendiamo posto ai tavoli, i profumi, e il borbottio delle nostre pance la fanno da padrone…
si aprono le danze con un ricco piatto di antipasti, seguirà un risotto ai funghi speciale e come secondo polenta alla piastra con cinghiale e salciccia… tris di dolci, caffé…
il pusa cafè è offerto dalla nostra mitica Eliana “madama cavagnin” la nostra esperta in fiori e essenze per i deliziosi liquori preparati dalle sue sapienti mani…
Come di consueto c’è la premiazione delle foto più belle dell’anno… questa volta il vincitore è il nostro Ieio… che ci ha raggiunto dall’esilio forzato in quel di Sermide, carina cittadina in provincia di Mantova…
Le note della chitarra di Ago e le nostre “voci bianche” allietano la serata fino a quando, visto l’ora tarda, dobbiamo ritornare all’ovile…
L’ultima tappa a Saluzzo per i saluti… con un po’ di dispiacere per il tempo che vola… e le belle serate che fuggono via…
Ma già stiamo programmando il futuro prossimo.. con la voglia di stare insieme di fare gruppo, per vivere!!!
Mula
Oggi abbiamo deciso di visitare
Ritrovo al filatoio di Caraglio, colazione al solito bar in piazza… un cappuccino un cornetto e via… destinazione Santuario di Castelmagno… arriviamo in poco più di mezzora… calziamo velocemente gli scarponi e le ciastre, indossiamo l’arva… e siamo pronti per l’escursione… a me il consueto compito di cancelletto per verifica Arva… Bartolo il capo fila, seguito subito dal gruppetto…
Saliamo il pendio assolato e ci lasciamo alle spalle il Santuario… passiamo vicino alla madonnina che veglia su di esso e proseguiamo sulla carrareccia che porta alle Grange Nollo e Sibolet… al secondo tornante pieghiamo a destra e percorriamo l’ampio versante sud… Oggi siamo fortunati.. la via per il monte crocetta è già stata tracciata da ciastristi forse ieri… non ci resta che ripercorrerla sempre con un occhio di riguardo alla sicurezza…
In un oretta arriviamo a metà strada dove il vallone spiana leggermente e sulla destra presenta un cenno di collinetta tondeggiante con qualche pietrone… la veduta sulla pianura è spettacolare, ancora tutta bianca con in fondo le colline delle langhe… un sorso di tè caldo, una barretta… un po’ d’acqua visto il sole cocente.. siamo già tutti in maniche corte e gli occhiali sono indispensabili per la neve accecante
Riprendiamo la salita, il vento nei giorni scorsi ha lavorato parecchio la neve… si passa in un attimo dalla farina alla neve ventata e dura all’erba… la neve scolpita dai granelli di ghiaccio trasportati dal vento sembra un’opera d’arte… assomiglia ad un insieme di fogli di carta bianca deposti uno sull’altro… ogni tanto vediamo qualche impronta di mustelide, non riusciamo però ad individuare con esattezza l’animale… Ancora qualche passo e sbuchiamo sulla cresta tondeggiante…sulla nostra sinistra la cresta Chiot che con il suo profilo raggiunge la cima del Monte Tibert, a destra invece si intravede la croce e piloncino in pietra del Monte Crocetta… in breve siamo già piazzati attorno alla croce per la foto di rito… Sono le undici e mezza passate e le pance borbottano… ognuno cerca il posto migliore al riparo dal vento e in pieno sole per pranzare… il panorama della pianura ci lascia senza fiato… l’aria limpida ci permette di vedere tutta la pianura cuneese… Restiamo a goderci il caldo sole e le chiacchiere fino all’una e mezza, quando riprendiamo la strada del ritorno… faremo un ampio giro ad anello per ricongiungere il sentiero di salita nei pressi dei tornanti della carrareccia… il Santuario alle tre del pomeriggio è già in ombra… resta li solitario a vegliare la valle fino a primavera quando la neve lascerà il posto ai fiori nei prati circostanti…
Anche oggi concludiamo un’altra bellissima giornata… con un pensiero però ai quattro scialpinisti deceduti ieri sotto una slavina in Val Pellice… non li conoscevamo di persona, chissà però che nelle escursioni non ci siamo salutati qualche volta, magari due parole…in montagna siamo tutti amici…
Un pensiero va anche alle loro famiglie… travolte dal dolore…
Lasciamo al vento i nostri pensieri e le nostre preghiere…
Mula

La prima neve, la voglia di calpestarla, odorare il suo profumo, il desiderio di iniziare la stagione invernale…
Finita quella estiva e dopo un po’ di riposo decidiamo di andare a fare un’escursione con le ciastre… Lu è preoccupatissima, oggi è il battesimo delle ciastre, mai provate… e delle escursioni invernali…
Cosa indosso per l’escursione? Doppio, triplo strato di indumenti? Farà freddo? Come si cammina con le ciastre? A paperella? E se inciampo? Queste le domande che frullano nella sua mente… ma noi premurosi siamo lì a consigliarla e darle sostegno...
La nostra partenza di oggi è il Pian Regina in Valle Po, la meta definitiva, decideremo là…
Venerdì in sede eravamo indecisi… fino al Pian del Re? fino al Lago Chiaretto? Mah,
Colazione “da Natale” a Paesana e poi via, fino al Pian Regina con la macchina… appena arrivati il parcheggio è ancora in ombra… la temperatura esterna e -6°C…
Brrrr che freddo… quasi quasi restiamo ancora un po’ al calduccio in macchina…
Luigi (che la sa lunga) ci invita a fare in fretta a calzare gli scarponi, così da non raffreddarci… uno sguardo alla conca del Pian Regina… , breve consultazione tra Bartolo, Luigi, io… e visto l’aria gelida, decidiamo di andare al sole verso il Colle della Gianna senza ciastre…
Il caldo della scorsa settimana e il ventaccio degli due giorni fa, hanno decimato la neve, tanto che la prima la troviamo oltre la strada che porta al Pian del Re…
Il sentiero sul pendio ripido ci fa scaldare subito e appena arriviamo in pieno sole ci togliamo il primo strato di indumenti…
La neve e durissima non ci fa sprofondare, nei punti dove è stata compattata dal vento è difficile da scalfire con la punta degli scarponi… a metà percorso in un attimo di pausa vediamo quattro camosci anche loro intenti a salire il versante soleggiato… ma l’emozione più grande la proviamo quando a poche decine di metri scappa, spaventata dalla nostra insolita presenza, una bellissima lepre che con il suo candido manto si mimetizza bene con il colore della neve…
Dopo quasi tre ore di salita arriviamo al Colle della Gianna, foto di rito, un po’ di pausa, il tempo necessario per osservare il Re di pietra e tutte le punte circostanti imbiancate… ognuno di noi ammirando questo spettacolare panorama si concede qualche personale istante per i propri pensieri, ricordi, emozioni…
Scendiamo alla ricerca di un posto assolato e al riparo dal vento del nord… consumiamo il frugale pranzo e ci incamminiamo sulla strada del ritorno già pensando al tepore della “Baita della Polenta” al Pian Regina…
Le bevande fumanti ci riportano alla realtà…
Le immagini della lepre, dei camosci, del Monviso, delle risate, dei volti sorridenti degli “AMICI” scorrono veloci nella mia mente… indimenticabili…