martedì 1 aprile 2008

dom. 13/04 - CAMMINATA TRA LE VIGNE


Suggestiva escursione tra i vigneti di La Morra, partendo dal belvedere si percorrerà il sentiero che passando tra i filari percorrerà la collina sormontata dal paese, vista sull'anfiteatro delle colline pettinate di vigneti, colorate di fiori profumate dal risveglio della natura
percorso di 13km, dislivello 300m, durata circa 4-5 ore
abbigliamento leggero da trekking.


ritrovi: Saluzzo ore 9,00, piazzale della stazione ; Carmagnola ore 9,15, davanti sede Cai

chi interessato si concluderà la giornata con la visita guidata alle cantine "Tenimenti Fontanafredda"
(costo ingresso 6.00€ con una degustazione, 10.00€ con tre degustazioni di vini)

prenotazioni sia per la gita che per la visita alle cantine, entro e non oltre venerdi 11 aprile, in sede Cai Saluzzo, tel. 0175-249370, Ae Beppe Mulassano 3479166234;

martedì 25 marzo 2008

Iniziative de "LA GHIRONDA"


“QUATTRO ZAMPE IN NEPAL – PROGETTO: UN OSPEDALE A NUNTHALA”


Venerdì 18 aprile si terrà presso la sede degli Alpini in via Quintino Sella 52 a Carmagnola, alle ore
21:00, la serata dal titolo “Quattro zampe in Nepal – Progetto: un ospedale a Nunthala”.
Organizzata dall'Associazione San Bernardo Dog Trekking, dal gruppo A.N.A. locale e dalla
Sottosezione C.A.I. “Monviso” di Carmagnola, la manifestazione ha lo scopo di presentare
un'iniziativa benefica scaturita da un gesto di solidarietà di Lakpa, portatore nepalese di etnia
sherpa che alcuni anni fa ha ricondotto a valle, trasportandolo in spalla, un cane di San Bernardo
che si era ferito alle zampe durante un'escursione del “Dog Trekking”. I membri dell'A.S.B. Dog
Trekking hanno deciso di ricambiare la generosità di Lakpa aderendo al progetto della delegazione
saluzzese del Soccorso Alpino Italiano per la costruzione di un ospedale a Nunthala, volto ad
assicurare assistenza medica a sessantamila persone residenti nella valle del Solo Khumbu in Nepal.
Mauro Rittà e Aldo Rubinetto, responsabili dell'associazione, ci spiegano che la struttura è ormai
completata: adesso ci si propone di ampliarla e di dotarla di energia elettrica, di sistemi di
comunicazione che ne vincano l'isolamento e di un costante rifornimento di farmaci. Come già per
l'edificazione dell'ospedale, anche per queste migliorie i simpatici “San Bernardo” offriranno il loro
aiuto, prestando la loro “immagine” alle raccolte di fondi organizzate dai loro conduttori per
finanziare l'equipaggiamento della struttura sanitaria di Nunthala; i grandi molossi, così,
rivestiranno di nuovo quel ruolo di soccorritori per il quale sono diventati leggendari. Oggi, infatti,
questi splendidi animali - ci raccontano Rittà e Rubinetto - non sono più impiegati per individuare i
travolti da valanga: la loro massa non trascurabile ha indotto a sostituirli con cani più leggeri, più
adatti al trasporto in elicottero; la loro fama è tuttavia rimasta intatta e permette loro di soccorrere,
con mezzi moderni ma con l'efficacia di un tempo, gli amici in difficoltà.

giovedì 13 marzo 2008

13° CORSO DI ESCURSIONISMO BASE




Chi ama far passeggiate e brevi escursioni in montagna vorrebbe affrontare qualcosa di più impegnativo, conoscere nuovi itinerari ed altri amici con cui andare in montagna: spesso però è frenato dal timore di non essere abbastanza preparato o di non avere l’appoggio di persone più esperte. La Scuola di Escursionismo “Monviso” della sezione del Club Alpino Italiano (CAI) di Saluzzo e della sottosezione di Carmagnola offrono a tutti la possibilità di praticare l’escursionismo, in sicurezza ed in un ambiente umano aperto ed amichevole, su itinerari alla portata di ognuno e con la possibilità di impratichirsi e di affrontare gradualmente percorsi più impegnativi. Al corso quest’anno prenderanno parte anche le sezioni CAI di Cavour, Cervasca, Racconigi e Savigliano. Tutti gli anni viene infatti organizzato un corso di Escursionismo, che permette di avvicinare la montagna con una buona preparazione di base e sotto la guida di accompagnatori qualificati del CAI. Per il 2008 sono aperte le iscrizioni al 13° corso di Escursionismo: durante il corso, che inizierà il prossimo 2 maggio, si approfondiranno, in 5 lezioni teoriche e in 5 uscite pratiche, argomenti quali la conduzione di un’escursione, la sicurezza in montagna, la lettura di una carta topografica e l’orientamento, l’ambiente naturale e la cultura alpina.
Tutto ciò metterà in grado chi ha partecipato al corso di affrontare escursioni in montagna di vario impegno e difficoltà, in tutta sicurezza e sapendo in ogni caso prevenire le situazioni di rischio; inoltre di avere un minimo di bagaglio culturale per leggere quel mondo affascinante ed ormai poco conosciuto dell’ambiente alpino. Per chi è interessato a maggiori approfondimenti sul corso di escursionismo, sono previste due serate di presentazione con la partecipazione degli istruttori del corso. Le date sono venerdì 11 aprile alle ore 9,00 presso la sede CAI di Saluzzo (Piazza Cavour 12, Palazzo Italia – 2° piano) e venerdì 18 aprile preso la sede CAI di Savigliano (Via Pylos 29 D); ci si può informare ed iscrivere al corso anche al CAI Saluzzo il venerdì sera, dalle 21,00 alle 22,30, (tel. 0175/ 24.93.70; email: escursionismocaimonviso@gmail.com
).
N.B: potete stampare direttamente il modulo di iscrizione, cliccando sull'immagine e stamparlo sulla Vostra stampante.

mercoledì 5 marzo 2008

Moltiplicazioni… in Valtournenche - domenica 2 marzo 2008


Potevamo non ricambiare la gradita visita dei nostri amici Valdostani?! Certo che NO!!
Così sabato primo marzo siamo partiti in forze per la Valle d’Aosta, alcuni già all’ora di pranzo così da poter visitare nel pomeriggio il Castello di Issogne e, soprattutto, approfittare dell’accoglienza (compresa di super-merenda!) del Cai di Verres; altri giungono in serata per una allegra cena insieme a Monjovet ed una successiva passeggiata a St.Vincent by night… quasi trasgressiva (N.B. per i dettagli chiedere a Ieio!) .
Ormai conosciamo benissimo il “calore” dei nostri amici, ma questa volta ci si mette anche il tempo poiché, grazie ai poderosi venti di phon, ci sembra già di essere in una serata di primavera: brillano le stelle, spuntano le viole (del pensiero) così a qualcuno gli viene il “magone”, tanto che per consolarsi mangia… un gelatone!
Al mattino belli e pimpanti (…si fa per dire!) saliamo fino a Valtournenche per poi raggiungere la località di Cheneil (2020) dove si concretizza la prima moltiplicazione…
Grazie alla poderosa organizzazione di Ornella e Pino che hanno coinvolto oltre al nostro Cai Monviso le sezioni di Chatillon, Orbassano, Verres, e la scuola Mentegazzi di Torino, a salire siamo all’incirca centoventi!
Il tempo è fantastico, il Cervino ci guarda le spalle mentre alle 9,30 il serpentone variopinto inizia la salita. Procediamo velocemente verso sud per raggiungere in una decina di minuti la borgata Cheneil, per quindi proseguire nell’omonima conca tra vaghi boschetti di larici.
Alle 10 facciamo una breve sosta a quota 2240 per ricompattare la ciurma… anche se è una parola ricompattarci in 120?! L’occasione è comunque ghiotta per allargare le chiacchiere ai nuovi amici intanto che sbocconcelliamo uno spuntino.
Riprendiamo a salire aiutati da alcune (…non-richieste!) raffiche di vento che sollevano vortici di neve finissima che quasi oscura il sole, raggiungiamo quindi il colle a quota 2480 alle 11,10 e da qui velocemente saliamo al Santuario Clavalitè (2530) alle 11,20.
Nonostante il vento a tratti insistente, restiamo affascinati dall’imponente panorama che va dal maestoso Cervino alle Grandes Muraille, al monte Roisetta ed al Grand Tournalin.
Il gruppone variopinto si accalca allegro attorno al Santuario consumando in anticipo il pranzo e godendosi il sole…
Verso le 12,40 molto, ma molto (!!) a malincuore lasciamo questo posto incantato per iniziare la discesa, non prima di aver ancora una volta abbracciato con lo sguardo la circostante catena di monti innevata e splendente!
Il tempo, sempre bellissimo e caldo, ci accompagna nella discesa che è punteggiata da qualche ruzzolone, molte chiacchiere e brevi scontri a palle di neve.
Dopo una breve sosta a pian Cheneil verso le 14, 40 torniamo alle auto, con cui riscendiamo a Montjovet per poi proseguire per la trattoria Omens dove concludiamo in bellezza con una spettacolare marenda-sinoira e qui avviene la seconda moltiplicazione… di cibi e bevande!
Ancora una volta siamo accaldati… ma nessuno può dire se è per il vento o per il barbera!
Per questo grande spettacolo ringraziamo la Valle d’Aosta e soprattutto i nostri cari amici Ornella, Pino, Adriana, Anna, Bartolo, Beppe, Davide, Dona, Flavio, Francesco, Franco, Giusy, Ieio, Lidia, Luigi, Monica, Paola, Silvio, Stefania e Ago (me!).
P.S. Un abbraccio a tutti gli altri partecipanti che comprensibilmente non possiamo citare singolarmente!

lunedì 18 febbraio 2008

Con le “Ciastre” al Colle di Cervetto - domenica 17 febbraio 2008


Dopo la Valle Po, la Valle Grana e la valle Maira, quest’anno tocca alla Val Varaita rendere gli onori di casa accogliendo i nostri amici del Cai Aosta, Cai Chatillon e new entry Cai Orbassano…
L’iniziativa di interscambio enogastronomicoculturale nata per far conoscere le nostre vallate agli amici dei Cai lontani cresce di anno in anno…

Ieri pomeriggio abbiamo accompagnato i nostri amici alla visita della cantina “el Palas”… in Costigliole Saluzzo, produzione di vini delle Colline Saluzzesi e albicocche.
Un breve ritorno al passato visitando il museo della vita contadina di cinquant’anni fa, una raccolta meticolosa di attrezzi e oggetti vari in uso nelle aziende agricole del tempo… seguita dalla degustazione dei vini delle Colline Saluzzesi prodotti con passione dalla Famiglia Chiotti… il Moscato, il Biancat, il Quagliano spumantizzato, il Rosso (nebbiolo di Dronero) e il “Desmentià”, un’armonia di profumi e sapori del territorio…

Trasferimento al ”bar albergo ristorante del Becetto” in borgata Maschero, Becetto per il pernottamento… con una breve fermata da Ruggero a Melle per l’acquisto dei “Tumin del Mel”.
Seguiva la cena con le famose “Raviole della Val Varaita” prodotte dalle sapienti mani della proprietaria, e il capriolo…

Partiti questa mattina alle 9.30 dalla Borgata Ruà con le ciastre ai piedi e con il morale a terra, causa la pessima visibilità e il freddo umido, ci incamminiamo verso il Colle di Cervetto, la nostra meta di oggi… l’intento era di far vedere il Re di Pietra ai nostri amici…
In cinquantuno, tutti in fila indiana al seguito del nostro capogita Bartolo ci inoltriamo nella nebbia e nel freddo pungente, un po’ rassegnati nel dover rinunciare al panorama spettacolare delle nostre montagne…
Arrivati a quota 1950 nei pressi del bivio che a sinistra conduce alla Cima di Crosa, mentre a destra ci conduce al Colle di Cervetto, ecco che il sole comincia a rompere lo strato di nebbia e freddo… In men che non si dica ci troviamo in pieno sole con perfetta visibilità sul colle e sui profili delle cime circostanti… alle nostre spalle il lenzuolo di nuvole crea un distacco netto tra il grigiore della bassa valle e il sole che scalda le vette; ecco che gli umori si riaccendono e torna l’entusiasmo, raggiungiamo alle 11.50 il colle per poter assaporare lo spettacolare panorama sul Monviso…
Il Monte Birrone spunta isolato dal mare di nuvole e prende le sembianze dell’isola di Gallinara, mentre ai nostri piedi la nebbia sembra lambire le “coste”…
Dal colle il nostro Monviso non tradisce le aspettative… si presenta maestoso come sempre… mentre la coltre di nuvole su tutta la pianura fa sembrare le nostre montagne “terre emerse”…
Dopo aver goduto del caldo sole e panorama delle nostre montagne, alle 13.15 riprendiamo la strada del ritorno, con la consapevolezza che dovremo rientrare nelle “terre buie” tra le nebbie e il freddo…
Concludiamo la nostra giornata con una ricca “merenda sinoira” alla trattoria di tradizioni “Re Loup” in Brossasco… i salami, le frittatine in agrodolce, il formaggio, le acciughe nel bagnetto verde, il “pangnoc” e i dolci della casa sono una manna per i nostri palati…
Non ci resta che salutarci, ringraziando i nostri amici del Cai Aosta, del Cai Chatillon, del Cai Orbassano, il nostro squadrone del Cai Saluzzo e in particolar modo il nostro mitico Bartolo per l’organizzazione del weekend…

Un arrivederci per la gita enogastronomicoculturale del 2 marzo dai nostri amici in valle d’Aosta

Mula

mercoledì 13 febbraio 2008

Con le “Ciastre” al Colle di Roburent - domenica 10 febbraio 2008

Appena sperato il colle della Maddalena, parcheggiamo le auto e ci prepariamo alla salita verso il Colle di Roburent.
Il tempo è bello e discretamente fresco (l’auto segnava -6 °C) , ma al sole si sta bene.
Iniziamo la salita alle 9,00 da quota 1950 su un’abbondante neve bella e compatta, salendo in direzione nord-est rincuorati dal sole che si fa sempre più caldo.
Improvvisamente alle 10,00 a quota 2180 entriamo in una zona d’ombra: in pochi passi passiamo da una temperatura di +5° a –10° !
Ma niente paura, prima di congelarci affrettiamo il passo ed alle 10,25 ritorniamo a goderci il caldo abbraccio del sole a quota 2300.
Purtroppo la parte “ombrosa” e gelata della salita ha fatto una piccola vittima: l’unghia del pollice di Carlo che ha avuto la peggio in uno scontro con la neve ghiacciata! Meno male che il nostro eroe la ha subito risistemata col nastro adesivo… che forza!
Proseguiamo sul pendio, che ora si fa meno ripido, svoltando verso sud-ovest in direzione del Colle di Roburent, siamo circondati da una fantastica corona di cime, che va dall’imponente Oronaye, al Monte della Signora al Bec du Lievr… ed il cielo sta diventando sempre più blu!
Alle 11,20, a quota 2440, percorriamo un pittoresco passaggio tra due mega-pietroni, poi alle 12,00 raggiungiamo, in largo anticipo sulla tabella di marcia, il Colle di Roburent a quota 2496.
Sotto di noi scorgiamo il lago Superiore di Roburent interamente coperto di neve, di fronte una corona di cime tra cui spicca il monte Scaletta!
Innumerevoli scie di aerei disegnano rette nel cielo, intanto noi ci godiamo il pranzo… avendo cura di vestirci bene perché quassù sul colle c’è un venticello niente male!
Il nostro Bartolo (…uomo d’esperienza che sa vedere lontano!) ci fa osservare da vicino l’impronta leggera del Lupo che a noi era sfuggita, certo la sua vita quassù specialmente in inverno non sarà molto facile!
Verso le 13,00 iniziamo la discesa, anche per sottrarci al già citato venticello (!) , seguendo l’itinerario della salita.
Nel percorso incontriamo molti altri escursionisti, italiani e francesi, con le ciastre o con gli sci; tra i tanti citiamo una gentile coppia che saliva ancora alle 13,30 con gli sci e che ci ha guardato inorridita mentre trotterellando zompettavamo giù dal pendio in ordine sparso… riducendo il candido manto ad una scomposta gruviera!
Alle 14,00 pausa “tintarella” a quota 2300, dove per una trentina di minuti ci godiamo il caldo sole circondati e riparati dalle alti vette!
Ritornati allegramente alle auto, ci concediamo la solita pausa ristoratrice a Bersezio commentando la bellissima escursione!

Per questo grande spettacolo ringraziamo la alta valle Stura… e soprattutto i nostri cari amici Bartolo, Carlo, Bruno, Elisa, Ieio, Marisa, Monica, Olga, Silvio e Ago (me!).